Resoconti delle riunioni




13 maggio 1999 - Fiesole, Istituto Universitario Europeo

Presenti

Laura Anselmi, PoliMi - Luca Bardi, UniFi, Domenico (Ingo) Bogliolo, UniRoma1 - Antonio Cantore, CILEA - Valentina Comba, UniTo - Patrizia Cotoneschi, UniFi - Sandra Di Majo, SNS - Paola Gargiulo CASPUR - Tommaso Giordano, IUE - Giuliana Giustino, UniMi - Paola Manni, CINECA - Salvatore Rago, CINECA - Ellis Sada, UniCatt -Renato Tamburrini, UniPi - Anna Maria Tammaro, UniFi

Presiede Tommaso Giordano.

Giordano apre la riunione ricordando che essendosi, nei nostri precedenti incontri informali (5/10, 23/11/1998), progressivamente allargato il numero dei partecipanti, si era constatata la necessità di:

  • attivare un punto di raccordo e di iniziativa permanente nel campo della condivisione delle risorse informative elettroniche
  • costituirci come gruppo di riflessione e di iniziativa con l'obiettivo di stimolare la cooperazione tra le biblioteche favorendo lo sviluppo di consorzi e intese.
Propone di esaminare obiettivi, metodo di lavoro ed attività da svolgere da parte del gruppo, come anticipato nella bozza di documento distribuita per posta elettronica.

Gli obiettivi del gruppo vengono così definiti:

  • attivare un Forum per favorire la discussione e gli scambi di esperienze soprattutto nel campo delle iniziative consortili indirizzate all'accesso alle condivisione di risorse elettroniche;
  • svolgere attività di sensibilizzazione attraverso diffusione di informazione presso i vari soggetti interessati e gli utenti;
  • favorire i contatti tra le varie realtà e con gli altri attori della catena di produzione e distribuzione dell'informazione (autori, editori, intermediari);
  • proporre indirizzi e orientamenti;
  • sviluppare progetti di cooperazione nel settore;
  • monitorare il campo di intervento in modo da avere una mappa aggiornata delle iniziative in corso e un quadro preciso delle esigenze e delle potenzialità di acquisto delle biblioteche (attività da integrare con quanto svolto dal Gruppo di Lavoro per le Biblioteche dell'Osservatorio MURST e GLSB);
  • attivare contatti con analoghe iniziative e consorzi sorti negli altri paesi europei e a livello internazionale;
  • monitorare l'offerta di mercato dell'informazione elettronica;
  • attivare contatti con i livelli istituzionali responsabili della politica del settore e con l'Associazione Italiana Biblioteche.
Metodo di lavoro e strumenti:
  • attivazione di pagine Web dedicate (viene accolta, integrandola, la proposta di pagine web predisposte da Gargiulo e Bogliolo, che diventeranno le pagine di riferimento di INFER http://www.infer.it);
  • la discussione sulle tematiche di interesse generale del gruppo avverrà tramite la lista AIB-CUR per dare una più ampia diffusione delle iniziative;
  • riunioni del gruppo;
  • intervento ai convegni;
  • organizzazione di convegni;
  • cooperazione con l'AIB;
  • elaborare indirizzi e orientamenti
Attività in programma:
  • comunicazione del gruppo alla comunità bibliotecaria;
  • avvio raccolta informazioni (anche in collegamento con iniziative già svolte da altri soggetti, es.: GLMurst, CUN AIB, etc., iniziativa sul db networking);
  • distribuzione e promozione delle guidelines di EBLIDA (recentemente tradotte da M. Marandola);
  • discussione, revisione e promozione del protocollo proposto al congresso dell'AIB di Genova;
  • partecipazione e sostegni all'iniziativa "Campagna nazionale per uniformare l'IVAÖ";
  • interventi sull'argomento nei prossimi convegni.
I partecipanti decidono, dopo aver valutato anche ipotesi alternative, che la denominazione del gruppo è: INFER: ITALIAN NATIONAL FOCUS ON ELECTRONIC RESOURCES (= OSSERVATORIO ITALIANO SULLE RISORSE INFORMATIVE ELETTRONICHE).

Tale denominazione è da intendersi non definitiva e passibile di eventuali aggiornamenti.

Il presidente propone che la prossima riunione del gruppo si tenga il 28.6 p.v. in concomitanza con il previsto seminario sul Progetto NESLI.

La riunione sarà dedicata alle problematiche della raccolta dei dati, alla integrazione del protocollo di intesa sull'informazione elettronica con quanto emerso nel seminario tenuto da Marandola, alla campagna nazionale sull'IVA.

Il Presidente del Gruppo di lavoro: T. Giordano
Il Segretario del Gruppo di lavoro: L. Bardi



28 giugno 1999 - Fiesole, Istituto Universitario Europeo

Presenti

Laura Anselmi, PoliMi - Luca Bardi, UniFi - Sandra Di Majo, SNS -Paola Gargiulo, CASPUR - Tommaso Giordano, IUE - Giuliana Giustino, UniMi - Paola Manni, CINECA - Giovanni Meloni, CILEA - Giovanna Megli, BNCF - Ellis Sada, UniCatt - Ornella Volpato, UniPd

Ordine del giorno

  1. comunicazioni dei partecipanti
  2. raccolta dati: definizione campo e modalità di indagine
  3. campagna IVA
  4. protocollo d'intesa sull'informazione elettronica (ex aib-genova'98)
  5. varie ed eventuali
Documentazione allegata
  • Preanalisi per organizzazione raccolta dati informativi
  • Documento "Campagna Nazionale per uniformare l'IVA Ö"
  • Osservazioni sul "Protocollo d'Intesa.." di Marco Marandola
Apre e presiede la riunione Tommaso Giordano.

1 - Comunicazioni dei partecipanti

  • Di Majo, Giustino e Sada fanno il resoconto della prima riunione della nuova Commissione Biblioteche della CRUI e sottolineano l'opportunità di un punto di raccordo tra le attività di INFER e quelle della commissione.
  • Meloni illustra gli ultimi sviluppi delle attività del CILEA, ed in particolare l'iniziativa ISI Web of Science e le trattative in corso con Elsevier.
  • Megli descrive l'accordo con gli editori per il deposito legale dell'informazione eletttronica (EDEN: Deposito legale EDitoria Elettronica Nazionale), che vede attualmente depositati 500 documenti.
  • Giordano illustra l'iniziativa interuniversitaria per l'acquisto cooperativo di giornali elettronici.
  • Gargiulo raccomanda che INFER si ponga come momento di scambio di informazioni su questa tipologia di progetti ed iniziative.
2 - Raccolta dati: definizione campo e modalità di indagine
    Bardi illustra il documento "Preanalisi per organizzazione raccolta dati informativi" predisposto con Giordano. Segue ampia discussione sui relativi contenuti al termine della quale si conviene:
  • che le informazioni su iniziative di cooperazione e sulle offerte e servizi commerciali dovrebbero essere integrate nel sito web di INFER;
  • che le informazioni aggregate a livello di sistemi bibliotecari (totali numero e spese per informazione elettronica, banche dati, riviste) dovrebbero essere raccolte nell'ambito delle rilevazioni dell'Osservatorio per la valutazione del sistema universitario;
  • che un censimento analitico, tramite questionario via Web, dovrebbe essere avviato relativamente alle sole banche dati (orientativamente con i seguenti campi: titolo, produttore, intermediario, tipo: cartaceo?, cd, stand alone, rete locale, rete geografica, online remoto, costo note); la decisione relativa alle modalità operative e gestionali verrà presa nella prossima riunione.
3 - Campagna IVA
Viene distribuito il documento sulla Campagna nazionale per uniformare l'IVA relativa alle pubblicazioni scientifiche in formato elettronico ai prodotti editoriali cartacei. Vista l'importanza in termini di ricadute sulle strutture che acquisiscono documentazione elettronica, Giordano sollecita ai partecipanti l'adesione e la promozione dell'iniziativa.
4 - Protocollo d'intesa sull'informazione elettronica (ex aib-genova '98)
Il Protocollo può costituire un valido punto di partenza, una base per le trattative con gli editori per l'acquisizione di informazione in formato elettronico. Tuttavia, tenuto conto che l'attuale versione del documento risale al maggio del 1998 e che nel frattempo la situazione, sia normativa sia dei modelli internazionali di licenze, si è evoluta, si ritiene necessario provvedere ad un riallineamento/aggiornamento del documento, sulla base delle indicazioni fornite da Marandola tenendo conto della traduzione in italiano del documentoGiavarra/ECUP.
Di Majo si offre di svolgere il lavoro in collaborazione con Tamburrini entro la prossima riunione del gruppo.
5 - Varie ed eventuali
  • I membri di INFER che fanno parte anche della commissione biblioteche della CRUI si faranno portavoci all'interno del previsto sottogruppo per le risorse elettroniche delle possibili convergenze.
  • La prossima riunione di INFER è prevista per fine settembre o inizio ottobre presso l'Università Cattolica di Milano.
  • Il Presidente, Tommaso Giordano
    Il Segretario, Luca Bardi


    30 settembre 1999 - Milano, Università Statale

    Presenti:
    Laura Anselmi, PoliMi - Luca Bardi, UniFi - Paolo Bellini, UniTn - Antonio Cantore, CILEA - Valentina Comba, UniTo - Sandra Di Majo, SNS - Paola Gargiulo, CASPUR - Tommaso Giordano, IUE - Giuliana Giustino, UniMi - Marco Marandola, consulente - Giovanni Melloni, CILEA - Anna Ortigari, UniBo - Ellis Sada, UniCatt - AlbertoSdralevich, UniCo (Insubria) - Cinzia Bucchioni, UniPi - Edith Moscatelli, UniPi - Fabio Valenziano, CILEA - Maurizio Vedaldi, UniPd

    Presiede Tommaso Giordano. Redige il verbale Luca Bardi.

    L'ordine del giorno proposto dal presidente del gruppo viene così approvato: 

    1. Comunicazioni 
    2. Modello di licenza e protocollo d'intesa
    3. Raccolta dati
    4. Aggiornamento pagine web e comunicazione
    5. Varie ed Eventuali

    All'ordine del giorno della prossima riunione verrà inserita la discussione di un documento organizzativo del gruppo.

    Il verbale della riunione del 28.6 è approvato.

    Inoltre viene confermato che il verbale deve essere inteso e strutturato come documento sintetico per l'uso ristretto da parte dei componenti del gruppo e non per la divulgazione delle attività di INFER, che sarà sviluppata da parte di documenti ad hoc.

    1. Comunicazioni

    Il Presidente aggiorna:

    • sulle nuove adesioni ad INFER (Sdralevich,Università di Pavia, Tallandini, Università di Padova, Bellini, Università di Trento, Mamoli, Università di Parma);
    • sulle iniziativa consortile CIPE;
    • sulla richiesta di informazioni su INFER da parte di strutture bibliotecarie non universitarie (che richiede una discussione sugli obiettivi di CIPE);
    • sulla adesione di INFER ad ICOLC, che è stata perfezionata e si concretizzerà nella partecipazione alla prossima riunione di questo "consorzio di consorzi".
    Sdralevich informa sugli sviluppi della riunione della Commissione Biblioteche della CRUI e della ventilata ipotesi di lavoro che prevede un rapporto organico tra la commissione stessa ed INFER.

    Cantore illustra lo stato dell'arte dei progetti consortili del CILEA (banche dati ISI ed altre, periodici elettronici con Elsevier, digitalizzazione).

    Giustino chiede chesia dedicato un maggiore spazio alle informazioni sulle trattative in corso sull'informazione elettronica in modo da poter consentire una valutazione sulla possibilità di coordinamento tra le stesse.

    Si concorda che questo punto venga espanso nelle Varie ed eventuali.

    2. Modello di licenza e protocollo d'intesa

    Giordano presenta il documento "Negoziazione delle licenze per l'accesso alla documentazione elettronica" elaborato da Di Majo e Tamburrini. Il documento viene commentato ed emendato punto per punto.

    Si concorda che una versione rivista sulla base delle osservazioni emerse nel corso della discussione venga resa disponibile sul sito web di Infer e reso disponibile per gli eventuali emendamenti finali.

    3. Raccolta dati

    Giordano ricorda le finalità di questa attività e lascia la parola a Vedaldi che espone la proposta dell'Università di Padova che, a partire da una necessità interna, ha esteso l'ipotesi di indagine all'ambito interuniversitario. La proposta, contenente la specificazione dei campi di dati da raccogliere attraverso un form via web, viene distribuita ed ampiamente discussa e commentata.

    Su proposta del presidente l'ipotesi di lavoro viene accolta e definita con le seguenti modalità:

    • l'iniziativa deve essere sviluppata su più livelli (oltre ad Infer, CB della CRUI, AIB CUR, etc);
    • gli step previsti sono: ripulitura del form come da indicazioni che dovranno pervenire a breve a Vedaldi; descrizione delle modalità di inserimento e contestuale sperimentazione da parte di un numero limitato di partner, verifica ed allineamento, avvio ufficiale della iniziativa.
    4. Aggiornamento pagine web e comunicazione

    Viene illustrata ed esaminata la proposta del CILEA (Valenziano) di attivare un forum di Infer basato su un nuovo software (Webboard) che consente la gestione integrata di forme diversificate di comunicazione via rete (bacheche, conferenze elettroniche, etc.) anche da sperimentare.

    Viene accolta la proposta con l'obiettivo di una sperimentazione del nuovo strumento finalizzata a testarne la funzionalità e la rispondenza alle finalità di INFER.

    5. Varie ed Eventuali

    Vengono illustrate in dettaglio le iniziative dei consorzi CILEA e CASPUR in merito ai periodici elettronici di Elsevier.

    Il Presidente: T. Giordano
    Il Segretario: L. Bardi


    20 gennaio 2000 - Fiesole, Istituto Universitario Europeo

     ore 10,30 Fiesole, Istituto Universitario Europeo

    Presenti

    Pilar Alcaia, IUE - Luca Bardi, UniFi - Gianna Adami, UniFi - Sandro Bertoni, UniVe - Valentina Comba, UniTo - Marida Fasano, UniNa - Paola Gargiulo, CASPUR - Tommaso Giordano, IUE - Giuliana Giustino, UniMi - Gabriella May, UniNa - Laura Tallandini, UniPd - Fabio Valenziano, CILEA - Maurizio Vedaldi, UniPd - Ornella Volpato, UniPd 

    Presiede Tommaso Giordano. Redige il verbale Luca Bardi.

    Odg (approvato):
    1. Comunicazioni
    2. Iniziative di cooperazione con i livelli istituzionali
    3. Verifica programmi di attività
    4. Proposte per l'assetto organizzativo di INFER
    5. Varie ed eventuali.

    Il verbale della seduta del 30.9.99 è distribuito, letto ed approvato.

    La prossima riunione viene stabilita come sede, a seguito di proposta di Ortigari, a Bologna (presso la Sala del Priore del Dipartimento di Studi Storici) lunedì 8 maggio (mercoledì 3 maggio in seconda scelta).

    1. Comunicazioni (incluso notizie dai consorzi)
    • Giordano su adesione R.Caffo e documento "Studio di fattibilità sulla biblioteca digitale".
    • Pilar Alcalà, direttore della Biblioteca IUE, lascerà il suo incarico ; Giordano la ringrazia formalmente come presidente di INFER per il supporto fornito alle attività del gruppo.
    • Tallandini (con interventi anche di Bertoni, Comba e Giustino) relaziona sulla CB della CRUI. Ricorda che la commissione in qualche modo sostituisce la decaduta commissione del ministero. Questa commissione ha attivato un organismo istruttorio. Ha attivato quattro tematiche di approfondimento e nella primavera prossima dovrebbe tenere un convegno sullo stato dell'arte dei sistemi bibliotecari (una attività preliminare sarà il recupero organico delle attività svolte nel recente passato a livello nazionale sulle biblioteche). La relativa documentazione dovrebbe essere messa in rete in uno spazio biblioteche del sito web della CRUI. Tra i vari aspetti trattati quello di maggior rilievo per Infer è quello definito come "Nuove Tecnologie". In questo ambito è stata portata l'esperienza di Infer. Alla prossima riunione verrà portata una proposta pratica di relazione tra CBCRUI ed INFER che si dovrebbe concretizzare in una attività definita. Si concorda che deve essere definito il possibile apporto di Infer alla sezione "Nuove Tecnologie" del convegno (esempio: l'esame delle esperienze nei paesi più avanzati). Bertoni ricorda l'importanza strategica sia della consapevolezza a livello di rettori delle enormi problematiche connesse sia della effettiva presenza all'interno del MURST di un punto di riferimento istituzionalizzato per la politica bibliotecaria sia della attività dell'Osservatorio, in particolare quella della raccolta dati sugli SBA: a questo livello un obiettivo potrebbe essere quello di inserire nelle voci di autovalutazione una relativa all'adeguamento ai nuovi servizi. Una ipotesi di lavoro è anche quella di preparare un documento Infer sulle problematiche dell'informazione elettronica per i Sistemi Bibliotecari. Appena si conoscerà la data del convegno ne verrà data comunicazione ai membri INFER.
    • Gargiulo rendiconta sulla riunione di ICOLC, tenutasi a dicembre '99 a Cranfield, UK. E' stato il primo incontro europeo, che ha dato vita ad una sezione europea di ICOLC. Le principali problematiche sono state: l'archiviazione permanente (particolarmente interessati i finlandesi che avvieranno un gruppo di lavoro), la certificazione della best practice (con valutazione delle licenze e delle politiche degli editori). Un approccio emergente è quello delle trattative in base a subject cluster. Gli olandesi stanno invece lavorando per definire un business model da imporre agli editore; inoltre vi è una linea di tendenza che spinge per il mantenimento del copyright (la proprietà intellettuale) alle università. Gli editori presenti (Elsevier, Kluwer, OUP, Wiley) hanno parlato; delle proprie politiche commerciali; di archiviazione (progetto COBRA: Kluwer-Royal Dutch Library); del rapporto cartaceo/elettronico; della evoluzione tecnologica (personalizzazione degli accessi, coinvolgimento dei bibliotecari); delle statistiche (dove ci sono posizioni diversificate). Era evidente anche una differenza di approccio nei confronti degli editori. Sono anche evidenti segnali di riposizionamento degli attori sul mercato (editori e fornitori). Una segnalazione importante è il successo di NESLI come punto centrale di gestione. P. Gargiulo redigerà una relazione sul convegno ICOLC che verrà pubblicata sul sito Web di INFER.
    • Valenziano sulle acquisizioni consortili del CILEA (ISI, che è ancora aperta; Elsevier, che sta proseguendo; banca dati standard, che invece si sta risolvendo negativamente per il basso numero di adesioni raggiunte).
    1. Iniziative di cooperazione con i livelli istituzionali

    2. Si fa riferimento a quanto emerso nelle comunicazioni.
       
    3. Verifica programmi di attività

    4. 3.1: monitoraggio iniziative di cooperazione
      Viene analizzato il modulo web per l'inserimento dei dai delle iniziative pubbliche di cooperazione. Inoltre si concorda che un modulo ad hoc verrà predisposto per le proposte commerciali. Appena predisposte ed operative Gargiulo comunica al presidente il quale avvia le comunicazioni a CRUI, AIBCUR, etc.

      3.2: indagine sugli acquisti di banche dati
      Vedaldi illustra la scheda di rilevamento. Viene discussa la ampiezza di copertura dei titoli: idealmente tutti, anche quelli a costo basso; per i titoli più usati si predispone una lista di titoli selezionabili.
      Per quanto riguarda la modalità di diffusione e di supporto istituzionale dell'iniziativa Bertoni propone che la rilevazione venga proposta all'Osservatorio come attività fatta da Infer per conto dell'Osservatorio. Questo può comportare di dover comportare delle garanzie di visibilità/pubblicità e di certificazione dei dati.
      Viene discussa anche la modalità organizzativa di inserimento, con particolare riguardo alla dinamica centrale/decentrato. La decisione è di organizzare la rilevazione su due livelli: uno per le realtà organizzate dove è possibile pensare ad un inserimento dati univoco ed uno per le situazioni dove l'inserimento dei dati sarà possibile solo in modo disaggregato.
      Le modalità di visibilità dei dati, da formalizzare e puntualizzare, prevedono che comunque i dati aggregati siano disponibili su richiesta.

      3.4: comunicazione e web
      E' stato attivato dal CILEA il forum: si suggerisce che tutti i partecipanti ad Infer si iscrivano. E' già attivata una prima conferenza.
      Inoltre la lista di discussione verrà gestita, su richiesta di Gargiulo, dal CILEA.
       

    5. Proposte per l'assetto organizzativo di INFER
    Giordano, nel presentare il documento sulla organizzazione di INFER, ricorda che l'assetto organizzativo deve essere collegato alle finalità per cui il gruppo è nato. In particolare è necessario valutare:
    • l'opportunità di un allargamento dell'iniziativa all'esterno dell'ambito universitario, superando la divisione data dalle diverse categorie amministrative delle biblioteche (includendo ad esempio l'ambito delle Biblioteche Statali, Nazionali ed Universitarie);
    • la tipologia delle partecipazioni;
    • il meccanismo di adesione (le quali a questo punto devono essere esplicitate);
    • il dialogo con gli interlocutori del mondo dell'informazione: è necessario dare maggiore impulso a questa attività;
    • Il problema dei meccanismi gestionali, che non è urgente e potrebbe essere ripreso dopo l'estate;
    • Sugli strumenti di comunicazione e sulle attività di comunicazione bisogna dedicare un maggiore impegno specifico.
    • Valenziano suggerisce che il forum può essere utilizzato anche in questo ambito, in quanto consente di organizzare gli scambi di informazione su livelli diversi (più o meno ristretti a seconda degli argomenti).
    • Vedaldi propone che vengano identificate le priorità delle attività di Infer.
    • Bardi ricorda che sul filone attinente alla proprietà intellettuale dalla ricerca effettuata nelle università sta partendo un progetto dell'Università di Firenze, denominato University Press promosso e coordinato dalla dr.ssa Tammaro, che affronterà il problema in modo diretto; suggerisce che all'ordine del giorno della prossima riunione venga previsto uno spazio di aggiornamento su questo punto, anche per evidenziare eventuali sinergie tra il progetto UP ed Infer.
    Organizzazione delle pagine web: Gargiulo sollecita sia l'invio di commenti sulle pagine stesse (che non sono state sinora commentate) sia la definizione delle collaborazioni (in particolare con Padova). La discussione sulla parte organizzativa (definizione di un piano di priorità per l'anno 2000, come da proposta Vedaldi; articolazione delle collaborazioni e delle responsabilità sulle varie attività, etc.) verrà proseguita nel forum.

    5. Varie ed eventuali.

    Discussione su trattativa con ISI per Current Contents.

    Il Presidente: T. Giordano
    Il Segretario: L. Bardi

    7 luglio 2000 - Bologna, Dipartimento di Scienze storiche dell'Università

    Ore 10.30 presso il dipartimento di studi storici, Piazza S. Giovanni al Monte, 2 (Bologna), con la seguente proposta di odg:

    0. approvazione verbale seduta precedente
    1. comunicazioni 
    2. sintesi risultati del dibattito sulla cooperazione in italia ai recenti convegni
    3. piano priorita delle attivita' da svolgere
    4. avvio operativo iniziative
    5. documento sulla negoziazione delle licenze
    6. Assetto organizzativo di infer.

    Presenti
    Laura Anselmi, PoliMi - Luca Bardi, UniFi - Domenico (Ingo) Bogliolo, UniRoma1 - Valentina Comba, UniTo - Sandra Di Majo, SNS - Paola Gargiulo, CASPUR - Tommaso Giordano, IUE - Mariangela Mafessanti, UniTn - Anna Ortigari, UniBo - Renato Tamburrini, UniPi - Fabio Valenziano, CILEA - Maurizio Vedaldi, UniPd

    Presiede Giordano. Verbalizza Bardi.

    Viene discussa la proposta di odg ed approvata nella seguente formulazione.

    1. Approvazione verbale seduta precedente

    2. Il verbale, già distribuito sulla lista di discussione, è approvato.
       
    3. Comunicazioni 
    • Giordano informa su contratto con Elsevier delle biblioteche (15) olandesi (prevalentemente b. universitarie + b. reale), definito nell'ambito di un accordo cooperativo più ampio. L'accordo, quinquennale, prevede l'accesso a tutto il catalogo Elsevier in formato elettronico in cambio di mantenimento livello spesa e percentuale di aumento annuo del 5% (incluso l'accesso all'elettronico). Prevede inoltre una serie di attività cooperative nell'ambito dei servizi e, soprattutto, dell'electronic publishing.
    • Comba su intervento di Karin Hunter, vicepresidente di Elsevier, al convegno internazionale biomediche (Londra, luglio 2000): esplicati i piani strategici di Elsevier su partnership (competitors: basi dati preprint, enti governativi, agenzie commissionarie che fanno da gateway; interesse per contratti sito o multisito diretto). 
    • Giordano sottolinea come il trend internazionale sia nella direzioni di sforzi più ampi, integrativi dei vari consorzi esistenti.
    1. Sintesi risultati del dibattito sulla cooperazione in Italia ai recenti convegni
    • Sessione su accesso all'informazione elettronica al convegno CRUI sulle biblioteche
    Nel dibattito (Di Majo, Bardi, Tamburini, Comba) emerge l'opportunità che Infer si faccia carico di:
    • sottolineare che nel documento finale del convegno crui non traspare in modo chiaro l'indicazione emersa nella sezione specifica sulla informazione elettronica;
    • evidenziare alcune attività strategiche che Infer sta sviluppando (monitoraggio e rilevamento dati) nella sede MURST.
    Questo verrà fatto in una nota da inviare a Cannata e Cottini. La bozza viene redatta da Giordano e Bardi e fatta circolare.
    • Sessione sulla cooperazione al convegno AIB. Comba illustra.
    1. Piano priorità delle attività da svolgere
    • Vedaldi illustra lo strumento predisposto per la rilevazione sulle banche dati. Occorre definire le modalità di rilascio dei dati (il livello): quale output e chi ha diritto di vedere che cosa: per il momento la visibilità è: chi inserisce può vedere i propri dati, tutti (= i membri di infer + chi li ha inseriti) possono vedere i dati aggregati. La richiesta di password è da inviare a ovolpato@ux1.unipd.it. L'inserimento di eventuali titoli non presenti nel database è libero (previo controllo da parte di chi effettua l'inserimento che non ci sia già nel catalogo) + legenda .Integrazioni: acquisto consortile con esti esterni e possibilità di specificare quale; lista per editore (se possibile) o motore di ricerca; sostituire sito con illimitato; costo: aggiungere (abbonamento anno corrente). Livello minimo di spesa, iva inclusa: £. 1.000.000 (un milione); nella scheda complessiva ateneo: spesa totale dell'anno per l'SBA (forse url sba, url banche dati); password per vedere da rilasciare ai membri di Infer. Valutare gli eventuali problemi legali connessi alla banca dati.
    • Attività:
    - attività "politica";
    - Completamento moduli di rilevazione dati (banche dati e iniziative commerciali di cooperazione)
    - riorganizzazione sito web;
    - Promozione e allargamento Infer
    - Attivazione della conferenza pubblica su copyright (sarebbe la prima): lanciare su aib cur inizio settembre (a cura di Giordano/Maradola)
    1. Avvio operativo iniziative

    2. Attività:
      - attività "politica": nota per CB CRUI e MURST
      - Completamento moduli di rilevazione dati (banche dati e iniziative commerciali di cooperazione): da completare i moduli entro fine luglio; test ristretto entro agosto; lancio rilevazioni ad inizio settembre;
      - riorganizzazione sito web (registrazione + upgrade): entro fine luglio (ma sarebbe necessario anche un feedback specifico, finora scarse, da parte dei componenti del gruppo);
      - Promozione e allargamento Infer
      - Attivazione della conferenza pubblica su copyright (sarebbe la prima): lanciare su aib cur inizio settembre (a cura di Giordano/Maradola);
      - presenza/partecipazione ad eventi:
      12 e 13 ottobre: convegno aida a Napoli: presentazione infer 
      25-27 ottobre: convegno aib expo a roma (associare anche riunione gruppo lavoro infer)
       
    3. Documento sulla negoziazione delle licenze
    Di Majo ricorda l'iter del documento:
    1. prima stesura di Di Majo-Tamburrini per riunione di Milano;
    2. upgrade di Cantore (autunno 99);
    3. osservazioni marandola, molto specifiche;
    4. sintesi dei tre documenti precedenti a cura di Di Majo (integra i documenti 1 e 2 con le osservazioni di Marandola): è pronto, deve essere distribuito.
    Step successivi: 
    1. verifica della stesura documento con Marandola;
    2. diffusione alla lista;
    3. seminario (anche pubblico, forse anche a pagamento).
    Rimane aperto il problema del glossario in italiano della terminologia delle licenze (traduzione di quelle esistenti in lingua inglese, vedi sito yale segnalato su web infer; verrà fatta da IUE).
    1. Assetto organizzativo di Infer
    Ipotesi di allargamento dei contributi dei vari sba per consolidare le varie attività, allargando la partecipazione. Una ipotesi di revisione dell'assetto organizzativo dovrebbe essere legata alle dinamiche di crescita di Infer con una valutazione più analitica nell'autunno (anche in relazione a un possibile passaggio dalla partecipazione individuale ad una adesione formale degli enti).

    Varie

    Il Newjournals italiano: un repertorio/segnalatore di nuove riviste elettroniche italiane. Si chiede di istruire una valutazione ed una ipotesi di lavoro ad un gruppo di lavoro informale (che potrebbe essere formato da De Robbio, Ortigari, Martellini, Valenziano).

    Prossima riunione Infer: a Roma (per expo aib) o a Napoli (per convegno aida).

    La riunione si chiude alle ore 15.30.

    Il Presidente: T. Giordano
    Il Segretario: L. Bardi

    12 dicembre 2000 - Università di Firenze, Sala del Consiglio d'Amministrazione

    Presenti
    Bardi, UniFi - Bellini, UniTn - Bizzarri, CASPUR - Cantore, CILEA - Cavaleri, LIUC - Cecchi, ? - Comba, UniTo/UniCo (Insubria) - Cotonesci, UniFi - Davoli, UniMo - Gargiulo, CASPUR - Gelejinse, IUE - Giordano, IUE - Lasser, UniRoma3 - Levi, UniRoma3 - Marandola, consulente - Onofri, UniMc - Ortigari, UniBo - Sada, UniCatt - Santarsiero, Uni-Bocconi - Spinelli, UniBo - Tallandini, UniPd - Valenziano, CILEA - Vedaldi, UniPd

    1. Relazione Gelejinse: Dutch experience of cooperation.

    La conferenza è stata seguita da un vivace dibattito , dove sono stati forniti ulteriori elementi e chiarimenti da H. Geleijnse.
    2. Agenda Infer
    1. Preliminare (approvazione verbale seduta precedente, comunicazioni)

    2. Verbale precedente approvato. Nessuna comunicazione.
       
    3. Situazione delle iniziative consortili e prospettive evolutive

    4. Giordano: sottolinea che questo argomento è stato messo all'odg allo scopo di fare il punto sulle varie esperienze consortili ed eventualmente individuare percorsi e progetti convergenti

      Intervengono Levi (CIBER)i, Cantore (CILEA), Bardi (CIPE) che illustrano brevemente le recenti attività dei consorzi da loro rappresentati e la metodologia adottata. Bizzarri: dal quadro emerge che tutti e tre i consorzi hanno trattato o stanno trattando con gli stessi editori per quanto riguarda le riviste elettroniche; mette anche in rilievo la possibilità di fissare diversi livelli di adesione nell'ambito dello stesso contratto. Tutti i consorzi convergono sulla opportunità di avviare forme di collaborazione unificando le trattative con alcuni editori. Tallandini sintetizza e completa le proposte emerse : a) confrontare i contratti con quelli realizzati dai consorzi all'estero e identificare un primo gruppo di editori (Kluwer, Academic Press , eventualmente Springer) con cui avviare trattative in comune b) identificare un unico tavolo di trattativa (cioè una piattaforma comune o contratto tipo) ; possibilità di ottenere fondi dal MURST per sostenere negoziazioni su base nazionale. Comba: è necessario che i consorzi trattino insieme per le licenze e tenere conto delle università fuori dai consorzi. Sada: lavorare su un contratto tipo. Vedaldi: d'accordo per obiettivi circoscritti , concreti e dove ci sia una reale convenienza, con contratti aperti per ulteriori adesioni di enti ma a partire da una base certa di enti interessati. 

      Si concorda di organizzare un incontro tra i consorzi, in una data da identificare tra il 10 e 20 gennaio p.v., allo scopo di concordare i punti sui quali avviare una trattativa comune con Kluwer . Giordano invierà una lettera ai consorzi con il, resoconto di questo punto dell'odg. 
       

    5. Copyright e licenze

    6. Marandola rendiconta sullo stato dell'arte della discussione sulla normativa del copyright ed in particolare sulla trattativa condotta dalla SIAE concernente il regolamento attuativo della legge 248/2000. Gargiulo distribuisce il documento (in bozza) del MBCA (interpretazione di alcuni punti della L. 248/2000).

      Dopo una prolungata discussione sui temi più controversi della legge (interpretazione restrittiva di "biblioteca pubblica" che danneggerebbe le biblioteche delle università; questione del compenso forfettario sul 15%) si concorda la preparazione di un documento che esprima la posizione di Infer. La bozza verrà preparata da Marandola.
       

    7. Programma attività 2001 e adesione a INFER

    8. Gargiulo illustra il modulo per la rilevazione delle iniziative consortili. Il lancio dell'iniziativa avverrà a gennaio non appena pronto anche il modulo per le iniziative cooperative commerciali.

      Vedaldi illustra il sistema per il rilevamento delle banche dati. E' funzionante e testato. Discussione sulle modalità di supporto/diffusione dell'iniziativa.
       

    9. Adesione a INFER

    10. Giordano indica la procedura di adesione ad INFER: si entra nel gruppo su invito o su richiesta con presentazione di un membro di INFER; la persona iscritta al gruppo è automaticamente anche iscritta alla lista INFER. Possono essere iscritti alla lista INFER anche persone che non fanno parte del gruppo INFER. Per esseere iscirtti alla lista INFER non è necessario far parte del gruppo INFER.
       
    11. Varie

    12. Spinelli (AIB): ottima impressione dell'attività in corso e del lavoro svolto; occorrerebbe una maggiore attività di comunicazione. Viene riconosciuta la carenza di rappresentanza delle biblioteche dell'università nelle sedi istituzionali e la necessità di lavorare per risolvere questo problema. 
    La riunione si chiude alle ore 15.30.
    Il Presidente: Giordano
    Il Segretario: Bardi


    1 giugno 2001 - Sala del Consiglio del Diprtimento di Matematica - Universita` "La Sapienza" - Roma

    Partecipanti:
    Benedetta Alosi, Luca Bardi, Sandro Bertoni, Domenico (Ingo) Bogliolo, Antonio Cantore, Piero Cavaleri, Valentina Comba, Silvana Congiu, Sandra Di Majo, Maria Grazia Franceschi, Paola Gargiulo, Tommaso Giordano, Giuliana Giustino, Eduardo Lasser, Lucia Maffei, Paola Manni, Giovanni Meloni, Tiziana Onofri, Beniamino Orrù, Anna Ortigari, Marisa Santarsiero, Serena Spinelli, Laura Tallandini, Ezio Tarantino, Giovanna Terranova, Franco Toni, Fabio Valenziano, Maurizio Vedaldi

    Presiede Giordano. Verbalizza Bardi.
    La riunione è stata preceduta dalla conferenza del Dott. Gianni Bonazzi (Ufficio centrale beni librari), sul progetto di fattibilità relativo al programma di biblioteca digitale in preparazione presso il Ministero per I beni culturali. Alla conferenza segue un dibattito dibattito al quale intervengono numerosi partecipanti. A nome di INFER, Bogliolo offre ospitalità sul sito alla relazione di Bonazzi.
    1. Approvazione verbale riunione precedente
    Comba ricorda che aveva chiesto la seguente aggiunta alla bozza del verbale della seduta del 12.12.2000, per quanto riguarda il suo intervento riportato: "sostiene la necessità che i consorzi trattino insieme per le licenze".
    Con la suddetta modifica il verbale è approvato.

    2. Comunicazione da parte dei consorzi
    I rappresentanti delle iniziative consortili per l'acquisizione di informazione elettronica (Bardi per CIPE, Levi per CIBER, Cantore e Meloni per CILEA, Gargiulo per CASPUR) illustrano brevemente lo stadio raggiunto dalle varie trattative e le principali novità sui servizi. Bardi, su invito di Giordano, fa il punto della situazione delle trattative con alcuni editori intraprese dai tre consorzi al tavolo negoziale comune.
    Interviene Caffo per segnalare un possibile interesse delle Biblioteche Statali all'adesione a questo tipo di iniziative. Cavaleri sottolinea come le iniziative consortili esistenti siano poco orientate verso i prodotti di nicchia e come allo stesso tempo ci sarebbe la necessità di favorire aggregazioni di piccoli soggetti di aree affini. Maffei suggerisce trattative interconsortili per quei prodotti di nicchia che sono comunque particolarmente costosi. Tarantino del CNBA, Coordinamento Nazionale Biblioteche di Architettura, ricorda che questa associazione due strumenti in formato elettronico: la banca dati Urbadisc e MAIA (cioè un MAI per l'architettura). Giordano conclude registrando la necessità di approfondire la discussione sulla cooperazione settoriale nei prossimi incontri.  
    3. Aggiornamento programmi INFER.
    Si decide di rinviare questo argomento alla prossima riunione.

    4. Attività di comunicazione
    Bertoni relaziona sull'andamento del progetto università legato all'iniziativa Consip per quanto riguarda l'acquisizione di libri e riviste (sia cartace che elettroniche) in ambito universitario. Segue ampia discussione con richieste di chiarimento sulla iniziativa stessa.

    Tallandini relaziona sullo stato della call dell'OTS di GARR per GARR-IBDD.
    I lavori hanno termine alle ore 16,30.

    22 febbraio 2002 - Fiesole, Istituto Universitario Europeo

    Presenti
    Astrella BiASA, Bardi UniPadova Segretario di Infer, Bellini UniTrento, Benedetti UniPisa, Bizzarri CASPUR, Bogliolo UniRoma1, Cantore CILEA, Casagrande IUAV  CNBA, Cavaleri UniLIUC ESSPER, Comba UniTorino, Cotoneschi UniFirenze, Di Majo Scuola Normale di Pisa, Di Quirico IUE, Fasano UniNapoli, Filippeschi BNCF, Gargiulo CASPUR,  Giordano IUE Presidente di Infer, Lasser UniRoma3,  Levi CIBER UniRoma3, Maffei UniSiena, Manni CINECA, Marandola Consulente Diritto d'Autore, May  UniNapoli, Meloni CILEA, Onofri UniMacerata, Ortigari  UniBologna, Picotti IUAV CNBA, Rodi CILEA, Ronca  BNCF, Santarsiero UniBocconi, Tamburrini UniPisa, Vedaldi UniPadova 

    Presiede Giordano. Verbalizza Bardi. 
    Ore 10,15. Giordano apre i lavori. 

    La conferenza - L'editoria elettronica italiana 
    Michele Casalini presenta una relazione sullo stato dell'editoria elettronica con particolare riguardo alla situazione italiana anche in relazione alla situazione internazionale. [Mettere in linea su sito web le diapositive e la relazione]
    Al termine della relazione si apre un dibattito, con interventi di Di Quirico (IUE), Cotoneschi (University Press UNFI), Santarsiero (Bocconi), Cantore (CILEA)  sui vari aspetti della editoria elettronica (print on-demand/stampa digitale; e-book; costi, deposito legale e recupero del copyright; dispense universitarie on-line). 

    Agenda INFER
    1. Comunicazioni
    Il resoconto della riunione del 1 giugno 2001, disponibile in rete dall'anno precedente, non ha ricevuto osservazioni o proposte di correzione. 
    Bogliolo ricorda che grazie alla disponibilità di AIDA il sito web di Infer verrà ospitato dal sito web della detta associazione ma con un dominio autonomo (www.infer.it) a partire dalla primavera. 

    2. ICOLC Statement (Update Dec. 2001)
    Sandra Di Majo illustra i punti salienti del documento prodotto da ICOLC su il nuovo "Statement of current perspectives and preferred practices for the selection and purchase of electronic information": http://www.infer.it/dimajo020222.html
    Segue discussione su alcuni aspetti critici (acquisti consortili di pacchetti di grandi editori ed effetti sulla sul mercato editoriale). 

    3. Attività consortili in Italia
    - CIPE: Vedaldi, nuovo coordinatore di CIPE,  racconta gli ultimi sviluppi di CIPE (con soluzione del problema della fatturazione unica); sottolinea gli aspetti problematici delle trattative interconsortili; suggerisce la necessità di rivedere l'approccio a tali trattative al fine di ottenere risultati migliori; 
    - CILEA: Meloni accenna alla trattativa interconsortile in particolare agli aspetti problematici; consorzio ACM con novità della individuazione di una sede universitaria depositaria della copia cartacea; evidenzia i primi segnali di passaggio dalla situazione di cartaceo più elettronico ad una solo di solo elettronico; problema del ìFTE  studentiî come parametro di riferimento nelle contrattazioni; 
    - CIBER/CASPUR: Levi commenta su trattativa Kluwer (semplice come trattativa in se, complicata come contratto per la sua complessità ed articolazione); cita il modello freedom nella trattativa di rinnovo annuale del contratto con Elsevier; cita la creazione di un nuovo consorzio CISIR (consorzio internuniversitario per i servizi innovativi in rete); 
    - Maffei sintetizza lo stato dell'arte della vicenda Consip, con il risultato finale del "business case" attualmente alla lettura della CRUI e del Ministero, che viene illustrato brevemente nelle conclusioni; 
    - Bizzarri esprime una sollecitazione politica per stimolare un approccio nazionale all'informazione elettronica, con un tavolo istituzionale ed un relativo finanziamento (a monte sul finanziamento ordinario); 
    - Cantore esprime l'auspicio e l'ipotesi che la discussione per l'attivazione di un tale tavolo venga assunta dalla Commissione Biblioteche della CRUI; 
    - Bardi fa presente che un eventuale finanziamento a monte può trovare spazio di realizzazione solo se le attività che vanno ad essere finanziate hanno carattere di incontestabile efficienza. 
    - Giordano: invita i consorzi a coordinare il loro sforzi per sollecitare l'auspicato finanziamento a livello nazionale. 

    4. Copyright
    Marandola si sofferma sui due nodi all'ordine del giorno nell'ambito del diritto d'autore: 
    - il recepimento direttiva sul diritto d'autore, che è affidato al governo da una legge delega specifica; 
    - la definizione del compenso forfettario per le fotocopie nelle biblioteche. 
    Bogliolo propone che Infer si faccia parte attiva per cercare un accordo con SIAE ed AIDROS. 
    Giordano: ritiene che Infer può sollecitare tali iniziative ma la sede operativa per l'attuazione di accordi con la SIAE e AIDRO dovrebbero essere i consorzi medesimi in quanto in quanto organi operativi della cooperazione tra le biblioteche. 

    5. SELL (South European Library Link)
    Gargiulo illustra le finalità dell'iniziativa di cooperazione interconsortile SELL e del documento ìWhy some libraries and consortia are paying too much for e-informationî (che verrà reso disponibile sul web di Infer). Chiede ai partecipanti alla riunione di leggere il documento e di discuterlo sulla lista di infer in termini di commenti specifici e di possibilità di adesione (in tale documento si parla anche anche di una posizione comune riguardo al FTE studenti) 

    6. 2ndAcademic Symposium International Booksellers' and Librarians' Centre
    Comba relaziona sul convegno che si è tenuto a Francoforte ad ottobre 2001: http://www.infer.it/comba020222.html

    7. ICOLC Europe 
    Lasser rendiconta sull'incontro di ICOLC Europe ad Helsinki al quale hanno partecipato sia I rappresentanti diei consorzi sia editori e intermediari. Si è parlato sia degli sviluppi nel campo dell'editoria dei servizi elettronici, sia delle attività dei vari consorzi (quelli nordici in particolare che hanno stipulato molti contratti con una organizzazione centralizzata) e di aspetti tecnici e gestionali ad essi collegati ( statistiche, etc.). 

    8. CNLP Canadian National Licensing Project 
    Levi illustra il progetto nazionale canadese per le licenze di accesso ai periodici elettronici, con particolare riguardo all'approccio utilizzato, sottolineando alcuni aspetti che hanno particolare rilievo anche per la situazione italiana. 

    9. Varie
    Si propone di discutere sulla lista l'iniziativa Budapest Open Access Initiative. 

    Giordano conclude i lavori ringraziando i partecipanti e annunciando che c'è una proposta per la prossima riunione di INFER dall'Università di Napoli. 
    La riunione è chiusa alle ore 16,50.  


    22 febbraio 2008 - Roma, CNR

    Venerdi 22.02.2008 c/o il CNR di Roma si è tenuto il 13° incontro INFER, animato dai seguenti partecipanti:

    Gabriella Benedetti, Alessandra Bezzi, Domenico Bogliolo, Maria Cassella, Roberto Delle Donne, Maurizio di Girolamo, Sandra Di Maio, Tommaso Giordano, Paola Gargiulo, Rosa Maiello, Silvana Mangiaracina, Maurizio Messina, Anna Ortigari, Biagio Paradiso, Agnese Perrone, Eleonora Rodi, Ellis Sada, Alberto Sdralevich, Brunella Sebastiani, Manuela Sofia, Ezio Tarantino, Franco Toni.

    I temi all’ordine del giorno sono stati diversi; tra questi:

    1. Strategie di conservazione e cooperazione - Argomento introdotto da T. Giordano

    Il passaggio da modelli misti a modelli e-only implica la necessità di creare e rafforzare nuove strategie di conservazione che potrebbero risultare molto più efficaci se abbinate a strategie di cooperazione.
    Al  momento, i due progetti di maggiore attenzione, nel campo delle pubblicazioni accademiche, sono:
    • LOCKSS, basato su un sistema open-source, permette alle biblioteche di conservare le pubblicazioni sottoscritte e renderle accessibili anche in caso di cancellazione dell'abbonamento o nel caso l'editore esca dal commercio. Le biblioteche,  adottando un sistema decentralizzato, conservano localmente, preservano e rendono disponibili online le proprie pubblicazioni.
    • PORTICO, iniziativa lanciata nel 2002 da JSTOR, è finalizzato alla costruzione di una nuova infrastruttura per l’archiviazione a lungo termine dei periodici nati in formato elettronico. L'archiviazione a lungo termine, gestita con un sistema centralizzato, è vista come garanzia di accesso perpetuo alle collezioni in formato digitale. Si tratta di un formato proprietario che lega le vicende future alla vita del produttore.
    I due programmi presentano approcci molto diversi fra loro, ma non sono necessariamente alternativi; nel senso che è possibile inserirli in una strategia di conservazione unitaria, come è dimostrato per esempio dai programmi JISC , dove diverse biblioteche partecipano sia a Lockss che a Portico.
    Lockss offre la possibilità di formare delle sottoreti focalizzate su soggetti specifici di interesse locale e/o di nicchia, mentre Portico al momento è maggiormente concentrato sulla editoria accademica internazionale.

    2. Contrattazione nazionale:  licenze. 

    2.1. Elsevier - Argomento introdotto da A. Sdralevich

    Per la prima volta in Italia la CRUI (Conferenza Rettori Università Italiane) ha riconosciuto l’importanza di condurre una trattativa nazionale con uno dei più significativi editori in ambito Accademico.
    Il lavoro di contrattazione condotto da CARE, e supportato da negoziatori esterni, si è da poco concluso raggiungendo i seguenti risultati:
    • Possibilità di depositare nei repository istituzionali la copia “certificata” (referee copy) seppur non nella versione finale di Elsevier
    • Possibilità di scarico on-site dei titoli Elsevier sui server Cilea e Caspur
    • Possibilità di conservare la “collezione di rispetto” in copia cartacea presso l’Università di Padova.
    • Possibilità di escludere dalla clausola di riservatezza le agenzie preposte al controllo delle Università
    • Possibilità di inserire il contratto nella giurisdizione italiana
    • Possibilità di inserire tra gli “usi autorizzati” l’accesso alle risorse da parte di enti esterni all’Università che lavorano  nell’ambito di ricerche specifiche e finanziate.

    Il contratto ha  tuttavia conservato alcune rigidità:

    • Inserimento della minimum fee a danno delle piccole istituzioni
    • Vincolo del document delivery al solo supporto cartaceo, escludendo la possibilità a NILDE di scambio in formato elettronico.

    2.2. Portico - Argomento introdotto da P. Gargiulo

    Alcuni componenti del gruppo Care hanno intrapreso la contrattazione per Portico che attualmente prevede un notevole sconto sull’offerta individuale. E’ prevista una ridistribuzione sulla base dei consensi da parte delle Istituzioni e sui criteri utilizzati per GIM 2002.
    Risulta abbastanza condiviso il giudizio positivo non solo dei contenuti delle trattative cui si è accennato, ma soprattutto delle nuove prospettive che si aprono in seguito alla costituzione di CARE  e al lavoro  di cooperazione a livello nazionale, che questo organismo sta svolgendo in campo bibliotecario.

    2.3. DPE - Digital Preservation Europe - Argomento introdotto da M. Messina

    Progetto di conservazione digitale, finanziato dalla comunità europea, che mira a coinvolgere tutti i paesi dell’Unione nell’attività di sensibilizzazione, promozione e ricerca sulle problematiche tecniche ed organizzative legate alla ‘digital preservation’.
    Tra le sue attività sono incluse:
    • Exchange Program, un programma di finanziamento  per lo scambio di ricercatori, appartenenti ad enti diversi, e impegnati sul tema della conservazione.
    • DRAMBORA, un toolkit che  permette di autocertificare il proprio archivio digitale verificando la coerenza con i principi della Digital Preservation.
    Il DPE ambisce a creare un' unica infrastruttura ove possano convergere  Istituzioni  diverse  per la gestione e organizzazione di reti mirate alla conservazione del digitale, mediante la definizione di un preservation Plan. Risulta auspicabile l’organizzazione di iniziative comuni INFER – DPE, allo scopo di sensibilizzare i diversi ambiti decisionali al problema della conservazione digitale  a lungo termine.

    3. Open Archive e deposito obbligatorio - Argomento introdotto da R. Delle Donne

    Il working Group sull’accesso aperto, istituito nel Gennaio 2007 dalla EUA si è posto gli obiettivi di:
    • accrescere la consapevolezza sulle questioni legate all’open archive in ambiente accademico
    • creare delle raccomandazioni per una strategia comune anche a livello finanziario

    Il Working Group ha redatto una serie di raccomandazioni che si pongono come linee guida nei confronti di: responsabili delle Università a livello nazionale, conferenze di rettori nazionali e European University Association. Le questioni affrontate sono state molteplici e si sono poste l’obiettivo di aumentare l’accesso ai risultati della ricerca, garantire la qualità della ricerca in un circuito ad accesso aperto (accogliendo solo le pubblicazioni in peer-review), controllare la crescita esponenziale dei costi a carico delle biblioteche.
    Con le descritte raccomandazioni, l’Unione Europea invita i diretti responsabili all’investimento sull’open-access.
    Il Working Group ha dato un contributo significativo al tema dell’OA, che manifesta svariate complessità come la gestione delle raccolte e la gestione amministrativa .
    Larga attenzione è rivolta al mondo degli archivi.
    Anche la Crui si è espressa a favore dell’OAI, sottolineandone i vantaggi:

    • diffusione di lavori scientifici peer review
    • larga disseminazione della ricerca finanziata con fondi pubblici
    • visibilità e facilità di ricerca dagli OPAC di Ateneo.

    4. Diritto di Autore - Argomento introdotto da R. Maiello

    Negli ultimi anni si è verificato un progressivo rafforzamento delle tutele nei confronti degli aventi diritto.
    A livello nazionale il Ministero Beni Culturali  ha riproposto la revisione della legge del 1941 che essendo stata oggetto di una serie di estensioni, è risultata di difficile lettura e interpretazione.
    Il Comitato Consultivo Permanente per il diritto d’autore, che ha avuto affidata l’istruttoria per la revisione della legge, ha nominato due commissioni:
    • la prima incaricata di predisporre una istruttoria
    • la seconda incaricata per il regolamento normativo della legge.

    Il comitato consultivo si è insediato nel luglio 2007, e le due commissioni nell’autunno dello stesso anno. 
    AIB ha presentato al Presidente della Commissione un documento molto esteso che includeva alcune  proposte:

    • cambiare la terminologia da biblioteche pubbliche a biblioteche accessibili al pubblico, indipendentemente dell’ente di appartenenza.
    • possibilità, per le biblioteche a scopo di conservazione, di riprodurre in vari formati.
    • disponibilità  per gli utenti della copia di sicurezza
    • si è chiesto un ampliamento dell’art. 71 bis (riproduzione da parte del portatore di handicap), ovvero che questo tipo di riproduzione al portatore di handicap possa essere fatta da terzi, (la questione è tuttora in via di definizione).
    • riconoscere la legittimità del document delivery digitale. Su questo tema c’è ancora molto da discutere; è un’opinione condivisa ormai che anche la didattica si sta spostando sul digitale e che pertanto si rende necessario di offrire il servizio a prezzi modesti.
    • rendere gratuite (non soggette a compenso alla SIAE) le attività di promozione culturale, quali letture e presentazioni di opere in biblioteca, oppure la riproduzione negli OPAC di indici, copertine ed elementi paratestuali utili all’identificazione dell’opera;
    • prevedere accordi di categoria per la comunicazione al pubblico di edizioni orfane o fuori commercio, decorso un ragionevole termine dalla loro pubblicazione;
    • elevare il limite della proporzione ragionevole delle riproduzioni per uso personale, attualmente fissato al 15% del volume o del fascicolo, ovvero parlare di "porzione ragionevole" e non di percentuale fissa;
    • identificare la figura del prestito con la messa a disposizione di un’opera a un utente per volta, anche se si tratti di opera non fissata su supporto (tale ipotesi potrebbe ad esempio valere per le opere on-line che saranno oggetto di deposito legale, da rendere accessibili almeno all’interno della rete delle biblioteche depositarie);
    • riconoscere a tutti il diritto di accesso alle opere prodotte nell’ambito di attività finanziate con fondi pubblici;
    • disporre l’attivazione di un data-base che riporti le informazioni sui titolari dei diritti e sulle loro policy, pubblicamente accessibile tramite Internet, interoperabile con analoghi registri internazionali, oltre che con SBN e con i principali sistemi di documentazione bibliografica;
    • rivedere la composizione del Comitato Consultivo, in modo da renderlo rappresentativo di tutti gli interessi in gioco;
    • rivedere il regime del mandato alla SIAE, in modo che tutti i diritti siano sempre disponibili unilateralmente da parte dei loro titolari (oggi un autore o un editore intenzionati a liberare in modo generalizzato alcune utilizzazioni non lucrative non possono farlo, nel senso che la SIAE rimane titolata a esigere compensi).  
    • riformare l'art. 190 relativo alla composizione del Comitato consultivo, in modo da ampliarne la rappresentatività effettiva (prevedere per esempio la partecipazione di rappresentati dell'Università, degli Enti territoriali, delle biblioteche, degli utenti).
    • sintetizzare in un unico articolo o in un'unica sezione della legge tutte le norme riguardanti le utilizzazioni consentite alle biblioteche e ai loro utenti, allo scopo duplice di valorizzare il ruolo delle biblioteche e istituti affini e di facilitare la comprensione della legge.

    L’ AIE ha manifestato interesse e apertura a molte delle proposte sopra elencate (ad esempio sulla questione delle opere orfane e quella delle letture e presentazioni in biblioteca); su altri punti permangono differenze e/o divergenze di vedute che necessitano di ulteriori incontri.
    L'auspicio è che un'istruttoria così ampia, approfondita e trasparente, come quella avviata dall'attuale Comitato Consultivo - che ha visto il coinvolgimento di tante componenti della società civile e ha acceso molte aspettative negli utenti - possa tradursi in una riforma organica, capace di rispondere ai bisogni sociali e ai diversi interessi di rilevanza costituzionale coinvolti, nel quadro di un progetto culturale orientato alla crescita della democrazia e dell'economia italiane.


    26 settembre 2008 - Fiesole, Istituto Universitario Europeo

    Con allegati gli interventi di A. Sdralevich (CARE), R. Bizzarri (CIPE), F. Proietti (CASPUR)

    Nella riunione di INFER del 26 settembre 2008 è stata affrontato la questione della cooperazione consortile e le prospettive in questo campo, a partire dell'esperienza maturata attraverso l'iniziativa CARE. La discussione - come accade spesso in sede INFER -  ha avuto il merito di essere franca e vivace,  facendo emergere convergenze, criticità e prospettive che necessitano di ulteriori approfondimenti.

    Vorrei qui sinteticamente riportare alcune considerazioni che sono emerse nel corso della sessione sui consorzi. Si tratta di appunti presi a volo e di spunti del tutto personali che riflettono solo parzialmente la ricca discussione che si è sviluppata grazie all'apporto di tutti, in particolare di  Sdralevich (CARE), Bizzarri (CIPE), Proietti (CASPUR), Cantore (CILEA). Il documento di Sdralevich su CARE inviato precedentemente sulla lista INFER, ha aiutato a comprendere meglio alcune questioni legate a questa  esperienza e a chiarire i diversi punti di vista. Ho chiesto ai relatori sopra citati una sintesi dei loro interventi; i testi che mi sono pervenuti si trovano negli allegati alla presente nota.

    NB: In questo testo il termine biblioteca è usato in modo generico per designare, biblioteche, sistemi bibliotecari o altro tipo di struttura organizzativa similare.

    Il dato positivo preliminare è l'annuncio, comunicato da Alberto Sdralevich, della proroga di CARE fino a marzo 2009.

    Una prima constatazione: tutti gli intervenuti  hanno espresso una valutazione positiva dell'esperienza CARE e hanno auspicato che questo organismo continui ad operare in futuro, oltre la proroga già annunciata.

    Sono tuttavia emerse posizioni diverse su alcuni aspetti di questa esperienza e sulle prospettive future, del resto evidenziate anche nel rapporto Sdralevich. Alcune di queste posizioni sono chiaramente riportate nei documenti sopra citati. Qui  mi limito  a riportare opinioni e punti critici mi sono apparsi più rilevanti e meritevoli di approfondimento, aggiungendo alcuni commenti personali.

    Ruolo di CARE. Compito principale di questo organo è attualmente la contrattazione di licenze a livello nazionale. Occorre circoscrivere o allargare queste funzioni?  Su questo punto si registrano opinioni differenti che posso ne essere ridotte schematicamente come segue:

    • a) CARE come un organismo di carattere operativo per la contrattazione delle licenze,
    • b) allargare il ruolo oltre il livello operativo assegnandogli anche compiti di studio e funzioni strategiche;
    • c) CARE assorbito dal gruppo Risorse Elettroniche della CRUI (soluzione proposta da Sdralevich, anche per evitare duplicazioni, vedi documento allegato) accoglie alcune indicazioni della posizione b)

    Commento: È vero, c'è l'esigenza di una visione strategica, ma c'è anche il rischio di appesantire CARE, con troppi compiti, facendogli perdere slancio e flessibilità che sono caratteristiche fondamentali per un organo operativo nel settori considerato. E' difficile conciliare le esigenze di un gruppo tecnico operativo con i criteri di composizione di un organo a livello di 'policy', specialmente quando la questione della rappresentanza è prioritaria. Francamente,  non vedo perché far confluire un organismo che funziona (CARE) in uno più ampio che non riesce a funzionare (Gruppo ER).  Qualunque sia la soluzione, occorre rafforzare l'agilità e l'operatività di CARE, per renderlo ancora più efficiente. Senza entrare nel merito del riordino delle competenze strategiche del Gruppo RE, una soluzione del tipo   'conferenza strategica annuale', ben preparata,  potrebbe essere la sede per delineare la policy e lasciarne l'attuazione  ai livelli più operativi (come  CARE e i consorzi).

    Relazioni CARE-Consorzi.  Un altro punto critico è il ruolo di CARE rispetto ai consorzi. Nel campo delle licenze CARE potrebbe occuparsi principalmente della contrattazione nazionale, lasciando ai consorzi (o a chi per essi) i contratti 'locali' o di settore  e comunque non nazionali. Su questo punto non è facile mettere tutti d'accordo. Gli aspetti più problematici in questo riguardano:

    • la definizione della  lista di priorità delle risorse (e le condizioni) da contrattare a livello nazionale;
    • da chi parte l'iniziativa della contrattazione di una risorsa che può essere assunta a livello della contrattazione nazionale (da consorzi o dalle biblioteche, o da tutti e due?);
    • quali devono essere le modalità di proposta - da parte dei consorzi o chi per essi - per non rischiare di assumere il ruolo di "agenti degli editori"? Come far circolare le offerte dei fornitori evitando questo rischio?  Con quali criteri affidare la responsabilità (o corresponsabilità) di contrattazione ai differenti consorzi?

    Commento: va riconosciuto che  l'input dei consorzi è anche un elemento positivo, che andrebbe disciplinato ma non soppresso. Per quanto riguarda la gestione e la contrattazione, una delle biblioteche partecipanti potrebbe fungere da 'riferimento' per una certa risorsa,  affiancando il consorzio che ne assume la "responsabilità" di contrattazione e gestione. In questo modo si sfrutterebbero expertise su contenuti specifici, che possono risultare molto utile in sede di negoziazione e di valutazione dei contenuti e dei servizi (questo modello è anche adottato in altri Paesi)

    Organi di gestione di CARE: attualmente il Gruppo di lavoro  CARE è formato dai rappresentanti dei consorzi e dei loro comitati utenti e anche delle università /biblioteche che non si riconoscono in nessun consorzio in particolare. Sono stati evidenziati disfunzioni a livello di CARE che possono ricondotti a problemi di comunicazione, che andrebbero risolti al più presto. Un punto di divergenza è la rappresentanza dei consorzi nel comitato CARE. Alcuni (tra cui  due consorzi) sostengono che il comitato dovrebbe rappresentare le biblioteche, mentre i consorzi potrebbero essere cooptati quando è necessario. Uno dei consorzi presenti alla riunione sostiene che i consorzi devono mantenere la loro posizione in CARE.
    Commento: Attualmente la posizione dei consorzi in CARE appare sovradimensionata, mentre risulta sacrificato il rapporto diretto biblioteche-CARE;  d'altra parte  la partnership dei consorzi è fondamentale in questo campo, e sarebbe una perdita non  avvalersi del loro contributo in fase decisionale. Si potrebbe trovare una soluzione più equilibrata che elevi la capacità decisionale delle biblioteche (aumentando la loro rappresentanza diretta) senza dover rinunciare al contributo dei consorzi. Inoltre dovrebbero essere creati dei sottogruppi si settore che utilizzino le competenze specifiche delle biblioteche soprattutto a livello del contenuti delle collezioni e dei bisogni dell'utente.

    Rapporti biblioteche-Consorzi.  Indubbiamente ' il fattore C' (CARE)  ripropone un ripensamento delle relazioni  per quanto riguarda la negoziazione delle licenze in campo nazionale.  E' affiorato - non solo in sede INFER - insoddisfazione da parte delle biblioteche di come vanno le cose in campo consortile, a tal punto da indurre a prefigurare  soluzioni cooperative "dal basso", alternative a quelle dei consorzi e  più in linea con i bisogni delle biblioteche.  Le critiche riguardano vari aspetti che vanno dalla politica delle collezioni, alla scarsa incidenza delle singole biblioteche negli organismi consortili, alla insufficiente chiarezza nella gestione e dei contratti di licenza, al livello di assistenza amministrativo dei servizi.  Va però precisato che queste critiche non possono essere generalizzate, perché è affiorato (non solo in questa occasione) che i livelli, la gamma (e la qualità) dei servizi non sono uguali in  tutti i consorzi; ed è anche diverso il livello di partecipazione delle biblioteche ai processi decisionali dei differenti consorzi,  ciascuno dei  quali - come si facilmente verificare dai documenti allegati -  ha una sua storia e una sua missione specifica, una sua modalità di interagire con l'utente biblioteca.
    Commento: in realtà con CARE il ruolo di intermediazione dei consorzi per la negoziazione delle licenze nazionali può apparire piuttosto ridondante. Anche sul piano amministrativo, per quanto riguarda i contratti, il passaggio attraverso i consorzi appare alquanto artificioso. Diversa è la questione per gli altri contratti di portata più limitata a livello settoriale e/o locale. Ma il campo di intervento dei consorzi - come è ben illustrato dagli interventi e riportato nei testi qui allegati - non si limita alle negoziazione delle licenze;  la loro attività in campo bibliotecario va dalla gestione e distribuzione degli archivi elettronici  (conservazione a lungo termine inclusa), alla gestione dei depositi cartacei, dai sistemi di automazione per la gestione, alle soluzioni cooperative per la gestione di risorse elettroniche, dai repositories alle piattaforme di accesso, ecc. L'affievolimento del ruolo dei consorzi nella contrattazione delle licenze, segna in realtà l'apertura di un nuovo capitolo di collaborazione, che in Italia è ancora tutto da scrivere; e  perciò superare le divergenze su questioni di corto termine e mantenere alto il livello di collaborazione è nell'interesse di tutti. Sarebbe comunque auspicabile che ci fosse un 'core' di servizi  (un livello minimo, insomma), nel campo della gestione delle licenze elettroniche,  comune in tutti i consorzi collegati a CARE.

    Finanziamento e costi CARE.  Non tutti i consorzi sono d'accordo di continuare a sostenere il costo della segreteria CARE, con le modalità finora adottate.  Si tratta di  una somma poco elevata (finora circa 70.000 annui) che può essere reperita anche ripartendola tra le varie organizzazioni. Alcuni suggeriscono di finanziare i costi amministrativi di CARE con fondi centrali, come accade in altri paesi per situazioni del genere. Altri ancora suggeriscono di assegnare a CARE un bilancio per i grandi contratti nazionali e per effettuare studi e ricerche (modello JISC, tanto per intenderci), necessità , questa,  sottolineata da autorevoli interventi. Alcuni sostengono che la segreteria CARE,  opportunamente integrata,  potrebbe condurre direttamente alcune trattative riducendo il ricorso ai consulenti, come succede in molti consorzi di altri paesi.
    Commenti: cominciare con il finanziare centralmente i costi amministrativi della segretaria CARE è un obiettivo minimo ma significativo sia sul piano funzionale che politico. Si potrebbe anche andare oltre - se si riescono a consolidare i nostri meccanismi di cooperazione - con i finanziamenti centrali per alcuni tipi di risorse, particolarmente importanti per tutte le università e le grandi collezioni (sia umanistiche che di altre aree disciplinari), e-books,  e altre risorse che necessitano anche di infrastrutture per poter abbattere i costi di archiviazione e di accesso.

    Allargare la cooperazione ad altre organizzazioni. CARE è un organismo della CRUI, ma questo non impedisce che possa includere la partecipazione di altri organismi a cominciare dagli istituti di ricerca, le biblioteche statali ecc. Commento: questo argomento negli altri paesi è fuori discussione. I consorzi includono non sole biblioteche universitarie e gli istituti di ricerca ma altre tipi di biblioteche incluse quelle pubbliche e scolastiche. Allargare la base utenti non significa solo aumentare la forza negoziale ma anche poter disegnare strategie a più ampio raggio, e soprattutto offrire una più ampia gamma di servizi utili comunità.

    Oltre le licenze. Questa indicazione è stata sottolineata in molti interventi: conservazione digitale e cartacea, OA, sistemi di gestione e piattaforme, cooperazione oltre i confini nazionali sono i temi a cui si è accennato e che non abbiamo avuto il tempo approfondire sufficientemente. I consorzi (si vedano i documenti allegati ) sono bene consapevoli di queste prospettive e anche del fatto che la negoziazione delle licenze sta perdendo centralità rispetto al loro 'core business' bibliotecario.  Come è evidente si tratta di temi di notevole rilevanza strategica sui quali andrà sviluppata una discussione più puntuale..

    Sicuramente mi saranno sfuggiti dei punti della discussione che avrebbero meritato di essere notati. Per questo e anche approfondire la discussione sulle questioni accennate vi invito a intervenire sulla lista, con commenti brevi o lunghi (come preferite) e senza tante formalità.: l'importante in questa sede è chiarirci le idee per collaborare meglio.

    Saluti a tutti
    Tommaso Giordano

    3 allegati


    5 febbraio 2009 - Roma, CASPUR e Sapienza Università di Roma
    Resoconto di Paola Gargiulo e Tommaso Giordano
     
    Conferenza di Carol Tenopir.
    Le slides della conferenza si trovano in allegato [Tenopir2009-02-05.ppt].  Alla presentazione di Carol  Tenopir è seguito un vivace dibattito – coordinato da Paola Gargiulo – al quale sono intervenuti diversi partecipanti.
     
    Cooperazione per la gestione delle risorse elettroniche
    Tommaso Giordano introduce l’argomento con l’intento di approfondire la discussione sulle prospettive di CARE. Inoltre propone di inserire nell’agenda INFER alcuni temi particolarmente attuali per la cooperazione bibliotecaria, che stanno attirando l’attenzione dei consorzi negli altri paesi europei: acquisto di backset (ivi compreso le grandi collezioni storiche); depositi cooperativi di documenti cartacei; programmi di digitalizzazione su larga scala. I primi due temi non sono nuovi per INFER, ma occorrerà affrontarli più approfonditamente, anche perché in questo campo non si sono registrati significati passi avanti sul piano della iniziative concrete. Su programmi di digitalizzazione è necessario stimolare una maggiore attenzione da parte del mondo della ricerca italiano ai programmi di digitalizzazione, anche in considerazione delle più recenti iniziative di Google riguardo alle opere protette da copyright.  Ci sono diverse iniziative in Italia riguardo alla digitalizzazione delle collezioni, ma appaiono frammentate e non sono certo sono paragonabili ai programmi del genere in corso in altri paesi.  Inoltre si sente dire che alcune importanti biblioteche italiane  stanno concludendo accordi con editori internazionali per la digitalizzazione di raccolte di rilevante interesse.  Occorrerebbe saperne di più per proporre un approccio strategico più complessivo alla  questione della conservazione e gestione del patrimonio culturale in questa fase di transizione.
    CARE: Non ci sono stati ulteriori sviluppi rispetto all’ultima riunione INFER.
    Alberto Sdralevich fa il punto della situazione: la proroga di CARE scade a marzo, entro quella data occorrerà  prendere una decisione. Da considerare che tutto questo coincide con alcuni importanti scadenze della  CRUI, che rinnoverà i suoi organi nei prossimi mesi. La soluzione prospettata da Sdralevich è di inglobare CARE nel gruppo risorse elettroniche della CRUI. Questa soluzione sembra riscuotere al momento maggiori consensi, anche se alcuni sono in favore di modelli basati su una netta distinzione tra gli organi responsabili della policy (Gruppo risorse elettroniche) e il livello operativo (Care).
    Paola Gargiulo presenta lo statement di  ICOLC cui hanno aderito numerosi consorzi in tutto il mondo, incluso CASPUR/CIBER e INFER. Paola propone di elaborare una posizione italiana in materia, da sottoporre all’attenzione di INFER. La proposta è accolta.
     
    Open Access
    Roberto Delle Donne presenta [vedi allegato DelleDonne2009-02-05.ppt] l’attività del gruppo lavoro della CUI sull’OA - di cui è coordinatore - e le principali questioni in agenda. Tra queste l’implementazione delle guidelines sull’archiviazione alle tesi di dottorato, e la cooperazione con la BNCF  per l’implementazione di una procedura di deposito legale delle tesi di dottorato presenti in formato digitale negli archivi aperti istituzionali di ateneo. La fase pilota di questo progetto ha visto coinvolti BCNF ed alcune  università. Sull'argomento vi e' stato un intervento di Raffaele Messuti di cui vi riportiamo in seguito.
    Il gruppo ha lavorato sull'elaborazione di altre raccomandazioni:
    1. per l'implementazione degli archivi istituzionali;
    2. per l 'affermazione di riviste ad accesso e dei modelli economici sostenibili;
    3. per l'integrazione dell'anagrafe della ricerca  con gli archivi aperti istituzionali e per l'individuazione di nuovi indicatori per la valutazione della  complementari e/o alternativi all'IF che proprio la diffusione di Internet e dell'accesso aperto stanno contribuendo ad elaborare e sperimentare con efficacia;  
    4. raccomandazioni per il deposito dei materiali didattici negli archivi istituzionali allo scopo di facilitarne la circolazione e il riuso. 
    Tutte queste raccomandazioni ed eccezione di quelle relative ai materiali didattici che sono ancora in corso di elaborazione, sono pronte per  essere sottoposte all'approvazione della Commissione Biblioteche che sarà  convocata nei prossimi mesi. 
    Tra le altre iniziative vanno anche menzionati i contatti con l’Associazione Italiana editori affinché vengano adottate da parte delle case editrici italiane politiche che favoriscono il deposito OA degli autori.  Come primo passo è stato preparato un questionario che sarà inviato a breve ai vari editori per  rilevare le loro politiche nei confronti dell'accesso aperto.
     
    Sul progetto tesi di dottorato interviene Raffaele Messuti della BNCF, che presenta lo stato di sviluppo del progetto. Progetto che si svolge nell’ambito del programma Magazzini  Digitali [vedi allegato Messuti2009-02-05-pdf], portato avanti con il sostegno della Fondazione Rinascimento Digitale. Tecnicamente la procedura di deposito legale si basa sulla raccolta automatica dei metadati e dei full text delle tesi di dottorato attraverso il protocollo OAI-PMH, protocollo per l’interoperabilità supportato dagli archivi aperti.
    Messuti ha illustrato la tecnologia utilizzata  per la raccolta dei file e dei dati,  ma anche per la loro integrità, fruibilità e conservazione a lungo termine.  Inoltre ha descritto anche le varie fasi del progetto: per ora  sono state completate le prime due ovvero SIP (Submission Information Package) relativa alla procedura di raccolta dei dati e AIP (Archival Information Package) che si riferisce alla creazione dello archival unit che contiene i dati e i metadati destinati all’archiviazione. Nel 2009 è previsto sviluppo della fase DIP (Dissemination Information Package) per la realizzazione di servizi di disseminazione e di accesso.
    La sperimentazione delle fasi SIP e AIP realizzata con le università di Bologna, Napoli Federico II e Trieste ha dato risultati positivi pur evidenziando alcune criticità legate alla necessità di adottare pratiche comuni di  trattamento dei file e probabilmente uno schema più ricco di metadati.
    Si è dimostrato particolarmente critico l’harvesting dall’archivio triestino che contiene tesi in più file.   
    La sperimentazione ha quindi evidenziato l’esigenza di un maggiore coordinamento e la necessità di proseguire l’analisi dello schema di metadati più adatto per il trattamento delle tesi di dottorato.
    I tempi di realizzazione del progetto sono ovviamente legati alla disponibilità di risorse. Tutti i presenti sottolineano l’interesse del mondo universitario per questa iniziativa e auspicano un maggiore sostegno, anche in termini finanziari, allo sviluppo del progetto.
     
    Copyright.
    Rosa Maiello, coordinatore del gruppo diritto di autore dell’AIB, espone la situazione delle iniziative nel campo della legislazione sul copyright in Italia e in Europa. A livello europeo è da segnalare che del Gruppo di lavoro dell’AIB ha inviato i commenti a EBLIDA sul Green Paper della Commissione Europea. Sul piano nazionale è la rilevare una ripresa di attività legislativa nel campo dopo l’insediamento del nuovo Parlamento e del nuovo governo. Iniziative che non appaiono in tutto favorevoli alle aspettative delle biblioteche e dei loro utenti.
    Ultimamente un progetto di legge sulla pirateria (di paternità incerta) ha sollevato notevoli critiche da parte delle associazioni di consumatori e professionali, tra cui l’AIB, che ha richiesto un’audizione al Comitato tecnico contro la pirateria digitale multimediale nominato dal Consiglio dei Ministri (settembre 2008) e presieduto da Cesare Masi. L’alleanza con le diverse organizzazioni a tutela degli utenti e del diritto all’informazione è fondamentale per ottenere provvedimenti legislativi più equi  e  rispettosi  dei diritti degli autori che degli utenti e delle biblioteche.

    Allegati:

    INFER è stato creato il 1999-05-14; è pubblicato a cura di Paola Gargiulo e Domenico (Ingo) Bogliolo; questa pagina <verbali.html>  è aggiornata al 2009-02-15. Logo di Ornella Volpato, Università di Padova