|
Resoconti
delle riunioni
- 13
maggio 1999 - Fiesole, Istituto Universitario Europeo
- 28
giugno 1999 - Fiesole, Istituto Universitario Europeo
- 30
settembre 1999 - Milano, Università Statale
- 20
gennaio 2000 - Fiesole, Istituto Universitario Europeo
- 7
luglio 2000 - Bologna, Università
- 12
dicembre 2000 - Firenze, Università
- 1
giugno 2001
- Roma, Università "La Sapienza"
- 22
febbraio 2002
- Fiesole,
Istituto Universitario
Europeo
- 25
novembre
2004
- Roma,
CNR
- 13
dicembre 2005 - Roma, CNR
- 7
giugno 2006 -
Fiesole, Istituto Universitario Europeo
- 18
gennaio 2007 - Milano, Politecnico
- 22
febbraio 2008 - Roma, CNR
- 26 settembre 2008 - Fiesole, Istituto Universitario Europeo
- 5
febbraio 2009 - Roma, CASPUR e sapienza Universitò du Roma
13
maggio 1999 - Fiesole, Istituto Universitario Europeo
Presenti
Laura Anselmi, PoliMi
- Luca Bardi, UniFi, Domenico (Ingo) Bogliolo, UniRoma1 - Antonio
Cantore,
CILEA - Valentina Comba, UniTo - Patrizia Cotoneschi, UniFi - Sandra Di
Majo, SNS - Paola Gargiulo CASPUR - Tommaso Giordano, IUE - Giuliana
Giustino,
UniMi - Paola Manni, CINECA - Salvatore Rago, CINECA - Ellis Sada,
UniCatt
-Renato Tamburrini, UniPi - Anna Maria Tammaro, UniFi
Presiede Tommaso
Giordano.
Giordano apre la
riunione ricordando che essendosi, nei nostri precedenti incontri
informali
(5/10, 23/11/1998), progressivamente allargato il numero dei
partecipanti,
si era constatata la necessità di:
-
attivare un punto di
raccordo e di iniziativa permanente nel campo della condivisione delle
risorse informative elettroniche
-
costituirci come gruppo
di riflessione e di iniziativa con l'obiettivo di stimolare la
cooperazione
tra le biblioteche favorendo lo sviluppo di consorzi e intese.
Propone
di esaminare
obiettivi, metodo di lavoro ed attività da svolgere da parte del
gruppo, come anticipato nella bozza di documento distribuita per posta
elettronica.
Gli obiettivi del
gruppo vengono così definiti:
-
attivare un Forum per
favorire la discussione e gli scambi di esperienze soprattutto nel
campo
delle iniziative consortili indirizzate all'accesso alle condivisione
di
risorse elettroniche;
-
svolgere attività
di sensibilizzazione attraverso diffusione di informazione presso i
vari
soggetti interessati e gli utenti;
-
favorire i contatti
tra le varie realtà e con gli altri attori della catena di produzione
e distribuzione dell'informazione (autori, editori, intermediari);
-
proporre indirizzi e
orientamenti;
-
sviluppare progetti
di cooperazione nel settore;
-
monitorare il campo
di intervento in modo da avere una mappa aggiornata delle iniziative in
corso e un quadro preciso delle esigenze e delle potenzialità di
acquisto delle biblioteche (attività da integrare con quanto svolto
dal Gruppo di Lavoro per le Biblioteche dell'Osservatorio MURST e GLSB);
-
attivare contatti con
analoghe iniziative e consorzi sorti negli altri paesi europei e a
livello
internazionale;
-
monitorare l'offerta
di mercato dell'informazione elettronica;
-
attivare contatti con
i livelli istituzionali responsabili della politica del settore e con
l'Associazione
Italiana Biblioteche.
Metodo
di lavoro e strumenti:
-
attivazione di pagine
Web dedicate (viene accolta, integrandola, la proposta di pagine web
predisposte
da Gargiulo e Bogliolo, che diventeranno le pagine di riferimento di
INFER
http://www.infer.it);
-
la discussione sulle
tematiche di interesse generale del gruppo avverrà tramite la lista
AIB-CUR per dare una più ampia diffusione delle iniziative;
-
riunioni del gruppo;
-
intervento ai convegni;
-
organizzazione di convegni;
-
cooperazione con l'AIB;
-
elaborare indirizzi
e orientamenti
Attività
in programma:
-
comunicazione del gruppo
alla comunità bibliotecaria;
-
avvio raccolta informazioni
(anche in collegamento con iniziative già svolte da altri soggetti,
es.: GLMurst, CUN AIB, etc., iniziativa sul db networking);
-
distribuzione e promozione
delle guidelines di EBLIDA (recentemente tradotte da M. Marandola);
-
discussione, revisione
e promozione del protocollo proposto al congresso dell'AIB di Genova;
-
partecipazione e sostegni
all'iniziativa "Campagna nazionale per uniformare l'IVAÖ";
-
interventi sull'argomento
nei prossimi convegni.
I
partecipanti decidono,
dopo aver valutato anche ipotesi alternative, che la denominazione del
gruppo è: INFER: ITALIAN NATIONAL FOCUS ON ELECTRONIC RESOURCES
(= OSSERVATORIO ITALIANO SULLE RISORSE INFORMATIVE ELETTRONICHE).
Tale denominazione
è da intendersi non definitiva e passibile di eventuali aggiornamenti.
Il presidente propone
che la prossima riunione del gruppo si tenga il 28.6 p.v. in
concomitanza
con il previsto seminario sul Progetto NESLI.
La riunione sarà
dedicata alle problematiche della raccolta dei dati, alla integrazione
del protocollo di intesa sull'informazione elettronica con quanto
emerso
nel seminario tenuto da Marandola, alla campagna nazionale sull'IVA.
Il
Presidente del Gruppo di lavoro: T. Giordano
Il
Segretario del
Gruppo di lavoro: L. Bardi
28
giugno 1999 - Fiesole, Istituto Universitario Europeo
Presenti
Laura Anselmi, PoliMi
- Luca Bardi, UniFi - Sandra Di Majo, SNS -Paola Gargiulo, CASPUR -
Tommaso
Giordano, IUE - Giuliana Giustino, UniMi - Paola Manni, CINECA -
Giovanni
Meloni, CILEA - Giovanna Megli, BNCF - Ellis Sada, UniCatt - Ornella
Volpato,
UniPd
Ordine del giorno
-
comunicazioni dei partecipanti
-
raccolta dati: definizione
campo e modalità di indagine
-
campagna IVA
-
protocollo d'intesa
sull'informazione elettronica (ex aib-genova'98)
-
varie ed eventuali
Documentazione allegata
-
Preanalisi per organizzazione
raccolta dati informativi
-
Documento "Campagna
Nazionale per uniformare l'IVA Ö"
-
Osservazioni sul "Protocollo
d'Intesa.." di Marco Marandola
Apre
e presiede la riunione
Tommaso Giordano.
1 - Comunicazioni
dei partecipanti
-
Di Majo, Giustino e
Sada fanno il resoconto della prima riunione della nuova Commissione
Biblioteche
della CRUI e sottolineano l'opportunità di un punto di raccordo
tra le attività di INFER e quelle della commissione.
-
Meloni illustra gli
ultimi sviluppi delle attività del CILEA, ed in particolare
l'iniziativa
ISI Web of Science e le trattative in corso con Elsevier.
-
Megli descrive l'accordo
con gli editori per il deposito legale dell'informazione eletttronica
(EDEN: Deposito legale EDitoria Elettronica Nazionale), che vede
attualmente
depositati 500 documenti.
-
Giordano illustra l'iniziativa
interuniversitaria per l'acquisto cooperativo di giornali elettronici.
-
Gargiulo raccomanda
che INFER si ponga come momento di scambio di informazioni su questa
tipologia
di progetti ed iniziative.
2 - Raccolta dati:
definizione campo e modalità di indagine
Bardi illustra il
documento "Preanalisi per organizzazione raccolta dati informativi"
predisposto
con Giordano. Segue ampia discussione sui relativi contenuti al termine
della quale si conviene:
-
che le informazioni
su iniziative di cooperazione e sulle offerte e servizi commerciali
dovrebbero
essere integrate nel sito web di INFER;
-
che le informazioni
aggregate a livello di sistemi bibliotecari (totali numero e spese per
informazione elettronica, banche dati, riviste) dovrebbero essere
raccolte
nell'ambito delle rilevazioni dell'Osservatorio per la valutazione
del sistema universitario;
-
che un censimento analitico,
tramite questionario via Web, dovrebbe essere avviato relativamente
alle
sole banche dati (orientativamente con i seguenti campi: titolo,
produttore,
intermediario, tipo: cartaceo?, cd, stand alone, rete locale, rete
geografica,
online remoto, costo note); la decisione relativa alle modalità
operative e gestionali verrà presa nella prossima riunione.
3 - Campagna IVA
Viene distribuito
il documento sulla Campagna nazionale per uniformare l'IVA relativa
alle pubblicazioni scientifiche in formato elettronico ai prodotti
editoriali
cartacei. Vista l'importanza in termini di ricadute sulle strutture
che acquisiscono documentazione elettronica, Giordano sollecita ai
partecipanti
l'adesione e la promozione dell'iniziativa.
4 - Protocollo d'intesa
sull'informazione elettronica (ex aib-genova '98)
Il Protocollo
può costituire un valido punto di partenza, una base per le trattative
con gli editori per l'acquisizione di informazione in formato
elettronico.
Tuttavia, tenuto conto che l'attuale versione del documento risale
al maggio del 1998 e che nel frattempo la situazione, sia normativa sia
dei modelli internazionali di licenze, si è evoluta, si ritiene
necessario provvedere ad un riallineamento/aggiornamento del documento,
sulla base delle indicazioni fornite da Marandola tenendo conto della
traduzione
in italiano del documentoGiavarra/ECUP.
Di Majo si offre
di svolgere il lavoro in collaborazione con Tamburrini entro la
prossima
riunione del gruppo.
5 - Varie ed eventuali
I
membri di INFER che
fanno parte anche della commissione biblioteche della CRUI si faranno
portavoci
all'interno del previsto sottogruppo per le risorse elettroniche
delle possibili convergenze.
La prossima riunione
di INFER è prevista per fine settembre o inizio ottobre presso
l'Università
Cattolica di Milano.
Il
Presidente, Tommaso Giordano
Il
Segretario, Luca
Bardi
30
settembre 1999 - Milano, Università Statale
Presenti:
Laura
Anselmi, PoliMi
- Luca Bardi, UniFi - Paolo Bellini, UniTn - Antonio Cantore, CILEA -
Valentina
Comba, UniTo - Sandra Di Majo, SNS - Paola Gargiulo, CASPUR - Tommaso
Giordano,
IUE - Giuliana Giustino, UniMi - Marco Marandola, consulente - Giovanni
Melloni, CILEA - Anna Ortigari, UniBo - Ellis Sada, UniCatt -
AlbertoSdralevich,
UniCo (Insubria) - Cinzia Bucchioni, UniPi - Edith Moscatelli, UniPi -
Fabio Valenziano, CILEA - Maurizio Vedaldi, UniPd
Presiede Tommaso
Giordano. Redige il verbale Luca Bardi.
L'ordine del
giorno proposto dal presidente del gruppo viene così
approvato:
1. Comunicazioni
2.
Modello di licenza
e protocollo d'intesa
3.
Raccolta dati
4.
Aggiornamento
pagine web e comunicazione
5.
Varie ed Eventuali
All'ordine
del giorno della prossima riunione verrà inserita la discussione
di un documento organizzativo del gruppo.
Il verbale della
riunione del 28.6 è approvato.
Inoltre viene confermato
che il verbale deve essere inteso e strutturato come documento
sintetico
per l'uso ristretto da parte dei componenti del gruppo e non per
la divulgazione delle attività di INFER, che sarà sviluppata
da parte di documenti ad hoc.
1. Comunicazioni
Il Presidente aggiorna:
-
sulle nuove adesioni
ad INFER (Sdralevich,Università di Pavia, Tallandini, Università
di Padova, Bellini, Università di Trento, Mamoli, Università
di Parma);
-
sulle iniziativa consortile
CIPE;
-
sulla richiesta di informazioni
su INFER da parte di strutture bibliotecarie non universitarie (che
richiede
una discussione sugli obiettivi di CIPE);
-
sulla adesione di INFER
ad ICOLC, che è stata perfezionata e si concretizzerà nella
partecipazione alla prossima riunione di questo "consorzio di consorzi".
Sdralevich
informa sugli
sviluppi della riunione della Commissione Biblioteche della CRUI e
della
ventilata ipotesi di lavoro che prevede un rapporto organico tra la
commissione
stessa ed INFER.
Cantore illustra
lo stato dell'arte dei progetti consortili del CILEA (banche dati
ISI ed altre, periodici elettronici con Elsevier, digitalizzazione).
Giustino chiede chesia
dedicato un maggiore spazio alle informazioni sulle trattative in corso
sull'informazione elettronica in modo da poter consentire una
valutazione
sulla possibilità di coordinamento tra le stesse.
Si concorda che questo
punto venga espanso nelle Varie ed eventuali.
2. Modello di
licenza e protocollo d'intesa
Giordano presenta
il documento "Negoziazione delle licenze per l'accesso alla
documentazione
elettronica" elaborato da Di Majo e Tamburrini. Il documento viene
commentato
ed emendato punto per punto.
Si concorda che una
versione rivista sulla base delle osservazioni emerse nel corso della
discussione
venga resa disponibile sul sito web di Infer e reso disponibile per gli
eventuali emendamenti finali.
3. Raccolta dati
Giordano ricorda
le finalità di questa attività e lascia la parola a Vedaldi
che espone la proposta dell'Università di Padova che, a partire
da una necessità interna, ha esteso l'ipotesi di indagine
all'ambito interuniversitario. La proposta, contenente la
specificazione
dei campi di dati da raccogliere attraverso un form via web, viene
distribuita
ed ampiamente discussa e commentata.
Su proposta del presidente
l'ipotesi di lavoro viene accolta e definita con le seguenti modalità:
-
l'iniziativa
deve essere sviluppata su più livelli (oltre ad Infer, CB della
CRUI, AIB CUR, etc);
-
gli step previsti sono:
ripulitura del form come da indicazioni che dovranno pervenire a breve
a Vedaldi; descrizione delle modalità di inserimento e contestuale
sperimentazione da parte di un numero limitato di partner, verifica ed
allineamento, avvio ufficiale della iniziativa.
4. Aggiornamento
pagine web e comunicazione
Viene illustrata
ed esaminata la proposta del CILEA (Valenziano) di attivare un forum di
Infer basato su un nuovo software (Webboard) che consente la gestione
integrata
di forme diversificate di comunicazione via rete (bacheche, conferenze
elettroniche, etc.) anche da sperimentare.
Viene accolta la
proposta con l'obiettivo di una sperimentazione del nuovo strumento
finalizzata a testarne la funzionalità e la rispondenza alle finalità
di INFER.
5. Varie ed Eventuali
Vengono illustrate
in dettaglio le iniziative dei consorzi CILEA e CASPUR in merito ai
periodici
elettronici di Elsevier.
Il
Presidente: T. Giordano
Il
Segretario: L.
Bardi
20
gennaio 2000 - Fiesole, Istituto Universitario Europeo
ore 10,30 Fiesole,
Istituto Universitario Europeo
Presenti
Pilar Alcaia, IUE
- Luca Bardi, UniFi - Gianna Adami, UniFi - Sandro Bertoni, UniVe -
Valentina
Comba, UniTo - Marida Fasano, UniNa - Paola Gargiulo, CASPUR - Tommaso
Giordano, IUE - Giuliana Giustino, UniMi - Gabriella May, UniNa - Laura
Tallandini, UniPd - Fabio Valenziano, CILEA - Maurizio Vedaldi, UniPd -
Ornella Volpato, UniPd
Presiede Tommaso
Giordano. Redige il verbale Luca Bardi.
Odg (approvato):
1.
Comunicazioni
2.
Iniziative di
cooperazione con i livelli istituzionali
3.
Verifica programmi
di attività
4.
Proposte per
l'assetto organizzativo di INFER
5.
Varie ed eventuali.
Il verbale della
seduta del 30.9.99 è distribuito, letto ed approvato.
La prossima riunione
viene stabilita come sede, a seguito di proposta di Ortigari, a Bologna
(presso la Sala del Priore del Dipartimento di Studi Storici) lunedì
8 maggio (mercoledì 3 maggio in seconda scelta).
-
Comunicazioni (incluso
notizie dai consorzi)
-
Giordano su adesione
R.Caffo e documento "Studio di fattibilità sulla biblioteca digitale".
-
Pilar Alcalà,
direttore della Biblioteca IUE, lascerà il suo incarico ; Giordano
la ringrazia formalmente come presidente di INFER per il supporto
fornito
alle attività del gruppo.
-
Tallandini (con interventi
anche di Bertoni, Comba e Giustino) relaziona sulla CB della CRUI.
Ricorda
che la commissione in qualche modo sostituisce la decaduta commissione
del ministero. Questa commissione ha attivato un organismo istruttorio.
Ha attivato quattro tematiche di approfondimento e nella primavera
prossima
dovrebbe tenere un convegno sullo stato dell'arte dei sistemi
bibliotecari
(una attività preliminare sarà il recupero organico delle
attività svolte nel recente passato a livello nazionale sulle
biblioteche).
La relativa documentazione dovrebbe essere messa in rete in uno spazio
biblioteche del sito web della CRUI. Tra i vari aspetti trattati quello
di maggior rilievo per Infer è quello definito come "Nuove Tecnologie".
In questo ambito è stata portata l'esperienza di Infer. Alla
prossima riunione verrà portata una proposta pratica di relazione
tra CBCRUI ed INFER che si dovrebbe concretizzare in una attività
definita. Si concorda che deve essere definito il possibile apporto di
Infer alla sezione "Nuove Tecnologie" del convegno (esempio: l'esame
delle esperienze nei paesi più avanzati). Bertoni ricorda l'importanza
strategica sia della consapevolezza a livello di rettori delle enormi
problematiche
connesse sia della effettiva presenza all'interno del MURST di un
punto di riferimento istituzionalizzato per la politica bibliotecaria
sia
della attività dell'Osservatorio, in particolare quella della
raccolta dati sugli SBA: a questo livello un obiettivo potrebbe essere
quello di inserire nelle voci di autovalutazione una relativa
all'adeguamento
ai nuovi servizi. Una ipotesi di lavoro è anche quella di preparare
un documento Infer sulle problematiche dell'informazione elettronica
per i Sistemi Bibliotecari. Appena si conoscerà la data del convegno
ne verrà data comunicazione ai membri INFER.
-
Gargiulo rendiconta
sulla riunione di ICOLC, tenutasi a dicembre '99 a Cranfield, UK.
E' stato il primo incontro europeo, che ha dato vita ad una sezione
europea di ICOLC. Le principali problematiche sono state:
l'archiviazione
permanente (particolarmente interessati i finlandesi che avvieranno un
gruppo di lavoro), la certificazione della best practice (con
valutazione
delle licenze e delle politiche degli editori). Un approccio emergente
è quello delle trattative in base a subject cluster. Gli olandesi
stanno invece lavorando per definire un business model da imporre agli
editore; inoltre vi è una linea di tendenza che spinge per il
mantenimento
del copyright (la proprietà intellettuale) alle università.
Gli editori presenti (Elsevier, Kluwer, OUP, Wiley) hanno parlato;
delle
proprie politiche commerciali; di archiviazione (progetto COBRA:
Kluwer-Royal
Dutch Library); del rapporto cartaceo/elettronico; della evoluzione
tecnologica
(personalizzazione degli accessi, coinvolgimento dei bibliotecari);
delle
statistiche (dove ci sono posizioni diversificate). Era evidente anche
una differenza di approccio nei confronti degli editori. Sono anche
evidenti
segnali di riposizionamento degli attori sul mercato (editori e
fornitori).
Una segnalazione importante è il successo di NESLI come punto centrale
di gestione. P. Gargiulo redigerà una relazione sul convegno ICOLC
che verrà pubblicata sul sito Web di INFER.
-
Valenziano sulle acquisizioni
consortili del CILEA (ISI, che è ancora aperta; Elsevier, che sta
proseguendo; banca dati standard, che invece si sta risolvendo
negativamente
per il basso numero di adesioni raggiunte).
-
Iniziative di cooperazione
con i livelli istituzionali
Si fa riferimento
a quanto emerso nelle comunicazioni.
- Verifica
programmi
di attività
3.1: monitoraggio
iniziative di cooperazione
Viene analizzato
il modulo web per l'inserimento dei dai delle iniziative pubbliche
di cooperazione. Inoltre si concorda che un modulo ad hoc verrà
predisposto per le proposte commerciali. Appena predisposte ed
operative
Gargiulo comunica al presidente il quale avvia le comunicazioni a CRUI,
AIBCUR, etc.
3.2: indagine
sugli acquisti di banche dati
Vedaldi illustra
la scheda di rilevamento. Viene discussa la ampiezza di copertura dei
titoli:
idealmente tutti, anche quelli a costo basso; per i titoli più usati
si predispone una lista di titoli selezionabili.
Per quanto riguarda
la modalità di diffusione e di supporto istituzionale dell'iniziativa
Bertoni propone che la rilevazione venga proposta all'Osservatorio
come attività fatta da Infer per conto dell'Osservatorio.
Questo può comportare di dover comportare delle garanzie di
visibilità/pubblicità
e di certificazione dei dati.
Viene discussa anche
la modalità organizzativa di inserimento, con particolare riguardo
alla dinamica centrale/decentrato. La decisione è di organizzare
la rilevazione su due livelli: uno per le realtà organizzate dove
è possibile pensare ad un inserimento dati univoco ed uno per le
situazioni dove l'inserimento dei dati sarà possibile solo
in modo disaggregato.
Le modalità
di visibilità dei dati, da formalizzare e puntualizzare, prevedono
che comunque i dati aggregati siano disponibili su richiesta.
3.4: comunicazione
e web
E' stato
attivato dal CILEA il forum: si suggerisce che tutti i partecipanti ad
Infer si iscrivano. E' già attivata una prima conferenza.
Inoltre la lista
di discussione verrà gestita, su richiesta di Gargiulo, dal CILEA.
- Proposte
per l'assetto
organizzativo di INFER
Giordano,
nel presentare
il documento sulla organizzazione di INFER, ricorda che l'assetto
organizzativo deve essere collegato alle finalità per cui il gruppo
è nato. In particolare è necessario valutare:
-
l'opportunità
di un allargamento dell'iniziativa all'esterno dell'ambito
universitario, superando la divisione data dalle diverse categorie
amministrative
delle biblioteche (includendo ad esempio l'ambito delle Biblioteche
Statali, Nazionali ed Universitarie);
-
la tipologia delle partecipazioni;
-
il meccanismo di adesione
(le quali a questo punto devono essere esplicitate);
-
il dialogo con gli interlocutori
del mondo dell'informazione: è necessario dare maggiore impulso
a questa attività;
-
Il problema dei meccanismi
gestionali, che non è urgente e potrebbe essere ripreso dopo l'estate;
-
Sugli strumenti di comunicazione
e sulle attività di comunicazione bisogna dedicare un maggiore impegno
specifico.
-
Valenziano suggerisce
che il forum può essere utilizzato anche in questo ambito, in quanto
consente di organizzare gli scambi di informazione su livelli diversi
(più
o meno ristretti a seconda degli argomenti).
-
Vedaldi propone che
vengano identificate le priorità delle attività di Infer.
-
Bardi ricorda che sul
filone attinente alla proprietà intellettuale dalla ricerca effettuata
nelle università sta partendo un progetto dell'Università
di Firenze, denominato University Press promosso e coordinato dalla
dr.ssa
Tammaro, che affronterà il problema in modo diretto; suggerisce
che all'ordine del giorno della prossima riunione venga previsto
uno spazio di aggiornamento su questo punto, anche per evidenziare
eventuali
sinergie tra il progetto UP ed Infer.
Organizzazione
delle
pagine web: Gargiulo sollecita sia l'invio di commenti sulle pagine
stesse (che non sono state sinora commentate) sia la definizione delle
collaborazioni (in particolare con Padova). La discussione sulla parte
organizzativa (definizione di un piano di priorità per l'anno
2000, come da proposta Vedaldi; articolazione delle collaborazioni e
delle
responsabilità sulle varie attività, etc.) verrà proseguita
nel forum.
5. Varie ed eventuali.
Discussione su trattativa
con ISI per Current Contents.
Il
Presidente: T. Giordano
Il
Segretario: L.
Bardi
7
luglio 2000 - Bologna, Dipartimento di Scienze storiche dell'Università
Ore 10.30 presso
il dipartimento di studi storici, Piazza S. Giovanni al Monte, 2
(Bologna),
con la seguente proposta di odg:
0. approvazione verbale
seduta precedente
1.
comunicazioni
2.
sintesi risultati
del dibattito sulla cooperazione in italia ai recenti convegni
3.
piano priorita
delle attivita' da svolgere
4.
avvio operativo
iniziative
5.
documento sulla
negoziazione delle licenze
6.
Assetto organizzativo
di infer.
Presenti
Laura Anselmi, PoliMi -
Luca Bardi, UniFi
- Domenico (Ingo) Bogliolo, UniRoma1 - Valentina Comba, UniTo - Sandra
Di Majo, SNS - Paola Gargiulo, CASPUR - Tommaso Giordano, IUE -
Mariangela
Mafessanti, UniTn - Anna Ortigari, UniBo - Renato Tamburrini, UniPi -
Fabio
Valenziano, CILEA - Maurizio Vedaldi, UniPd
Presiede Giordano.
Verbalizza Bardi.
Viene discussa la
proposta di odg ed approvata nella seguente formulazione.
-
Approvazione verbale
seduta precedente
Il verbale, già
distribuito sulla lista di discussione, è approvato.
- Comunicazioni
-
Giordano informa su
contratto con Elsevier delle biblioteche (15) olandesi (prevalentemente
b. universitarie + b. reale), definito nell'ambito di un accordo
cooperativo più ampio. L'accordo, quinquennale, prevede l'accesso
a tutto il catalogo Elsevier in formato elettronico in cambio di
mantenimento
livello spesa e percentuale di aumento annuo del 5% (incluso l'accesso
all'elettronico). Prevede inoltre una serie di attività cooperative
nell'ambito dei servizi e, soprattutto, dell'electronic publishing.
-
Comba su intervento
di Karin Hunter, vicepresidente di Elsevier, al convegno internazionale
biomediche (Londra, luglio 2000): esplicati i piani strategici di
Elsevier
su partnership (competitors: basi dati preprint, enti governativi,
agenzie
commissionarie che fanno da gateway; interesse per contratti sito o
multisito
diretto).
-
Giordano sottolinea
come il trend internazionale sia nella direzioni di sforzi più ampi,
integrativi dei vari consorzi esistenti.
-
Sintesi risultati
del dibattito sulla cooperazione in Italia ai recenti convegni
-
Sessione su accesso
all'informazione elettronica al convegno CRUI sulle biblioteche
Nel
dibattito (Di Majo,
Bardi, Tamburini, Comba) emerge l'opportunità che Infer si
faccia carico di:
-
sottolineare che nel
documento finale del convegno crui non traspare in modo chiaro
l'indicazione
emersa nella sezione specifica sulla informazione elettronica;
-
evidenziare alcune attività
strategiche che Infer sta sviluppando (monitoraggio e rilevamento dati)
nella sede MURST.
Questo
verrà
fatto in una nota da inviare a Cannata e Cottini. La bozza viene
redatta
da Giordano e Bardi e fatta circolare.
-
Sessione sulla cooperazione
al convegno AIB. Comba illustra.
-
Piano priorità
delle attività da svolgere
-
Vedaldi illustra lo
strumento predisposto per la rilevazione sulle banche dati. Occorre
definire
le modalità di rilascio dei dati (il livello): quale output e chi
ha diritto di vedere che cosa: per il momento la visibilità è:
chi inserisce può vedere i propri dati, tutti (= i membri di infer
+ chi li ha inseriti) possono vedere i dati aggregati. La richiesta di
password è da inviare a ovolpato@ux1.unipd.it.
L'inserimento di eventuali titoli non presenti nel database è
libero (previo controllo da parte di chi effettua l'inserimento
che non ci sia già nel catalogo) + legenda .Integrazioni: acquisto
consortile con esti esterni e possibilità di specificare quale;
lista per editore (se possibile) o motore di ricerca; sostituire sito
con
illimitato; costo: aggiungere (abbonamento anno corrente). Livello
minimo
di spesa, iva inclusa: £. 1.000.000 (un milione); nella scheda
complessiva
ateneo: spesa totale dell'anno per l'SBA (forse url sba,
url banche dati); password per vedere da rilasciare ai membri di Infer.
Valutare gli eventuali problemi legali connessi alla banca dati.
-
Attività:
- attività
"politica";
-
Completamento
moduli di rilevazione dati (banche dati e iniziative commerciali di
cooperazione)
-
riorganizzazione
sito web;
-
Promozione e allargamento
Infer
-
Attivazione della
conferenza pubblica su copyright (sarebbe la prima): lanciare su aib
cur
inizio settembre (a cura di Giordano/Maradola)
-
Avvio operativo
iniziative
Attività:
- attività
"politica": nota per CB CRUI e MURST
- Completamento
moduli di rilevazione dati (banche dati e iniziative commerciali di
cooperazione):
da completare i moduli entro fine luglio; test ristretto entro agosto;
lancio rilevazioni ad inizio settembre;
- riorganizzazione
sito web (registrazione + upgrade): entro fine luglio (ma sarebbe
necessario
anche un feedback specifico, finora scarse, da parte dei componenti del
gruppo);
- Promozione e allargamento
Infer
- Attivazione della
conferenza pubblica su copyright (sarebbe la prima): lanciare su aib
cur
inizio settembre (a cura di Giordano/Maradola);
- presenza/partecipazione
ad eventi:
12 e 13 ottobre:
convegno aida a Napoli: presentazione infer
25-27 ottobre: convegno
aib expo a roma (associare anche riunione gruppo lavoro infer)
- Documento
sulla
negoziazione delle licenze
Di
Majo ricorda l'iter
del documento:
-
prima stesura di Di
Majo-Tamburrini per riunione di Milano;
-
upgrade di Cantore (autunno
99);
-
osservazioni marandola,
molto specifiche;
-
sintesi dei tre documenti
precedenti a cura di Di Majo (integra i documenti 1 e 2 con le
osservazioni
di Marandola): è pronto, deve essere distribuito.
Step
successivi:
-
verifica della stesura
documento con Marandola;
-
diffusione alla lista;
-
seminario (anche pubblico,
forse anche a pagamento).
Rimane
aperto il problema
del glossario in italiano della terminologia delle licenze (traduzione
di quelle esistenti in lingua inglese, vedi sito yale segnalato su web
infer; verrà fatta da IUE).
-
Assetto organizzativo
di Infer
Ipotesi
di allargamento
dei contributi dei vari sba per consolidare le varie attività,
allargando
la partecipazione. Una ipotesi di revisione dell'assetto organizzativo
dovrebbe essere legata alle dinamiche di crescita di Infer con una
valutazione
più analitica nell'autunno (anche in relazione a un possibile
passaggio dalla partecipazione individuale ad una adesione formale
degli
enti).
Varie
Il Newjournals italiano:
un repertorio/segnalatore di nuove riviste elettroniche italiane. Si
chiede
di istruire una valutazione ed una ipotesi di lavoro ad un gruppo di
lavoro
informale (che potrebbe essere formato da De Robbio, Ortigari,
Martellini,
Valenziano).
Prossima riunione
Infer: a Roma (per expo aib) o a Napoli (per convegno aida).
La riunione si
chiude alle ore 15.30.
Il
Presidente: T. Giordano
Il
Segretario: L.
Bardi
12
dicembre 2000 - Università di Firenze, Sala del Consiglio
d'Amministrazione
Presenti
Bardi, UniFi - Bellini,
UniTn - Bizzarri,
CASPUR - Cantore, CILEA - Cavaleri, LIUC - Cecchi, ? - Comba,
UniTo/UniCo
(Insubria) - Cotonesci, UniFi - Davoli, UniMo - Gargiulo, CASPUR -
Gelejinse,
IUE - Giordano, IUE - Lasser, UniRoma3 - Levi, UniRoma3 - Marandola,
consulente
- Onofri, UniMc - Ortigari, UniBo - Sada, UniCatt - Santarsiero,
Uni-Bocconi
- Spinelli, UniBo - Tallandini, UniPd - Valenziano, CILEA - Vedaldi,
UniPd
1.
Relazione
Gelejinse: Dutch
experience of cooperation.
La
conferenza è stata seguita
da un vivace dibattito , dove sono stati forniti ulteriori elementi e
chiarimenti
da H. Geleijnse.
2. Agenda
Infer
-
Preliminare
(approvazione verbale seduta
precedente, comunicazioni)
Verbale precedente
approvato. Nessuna
comunicazione.
- Situazione
delle iniziative consortili
e prospettive evolutive
Giordano: sottolinea
che questo argomento
è stato messo all'odg allo scopo di fare il punto sulle varie
esperienze
consortili ed eventualmente individuare percorsi e progetti convergenti
Intervengono
Levi (CIBER)i, Cantore
(CILEA), Bardi (CIPE) che illustrano brevemente le
recenti attività
dei consorzi da loro rappresentati e la metodologia adottata. Bizzarri:
dal quadro emerge che tutti e tre i consorzi hanno trattato o stanno
trattando
con gli stessi editori per quanto riguarda le riviste elettroniche;
mette
anche in rilievo la possibilità di fissare diversi livelli di adesione
nell'ambito dello stesso contratto. Tutti i consorzi convergono sulla
opportunità
di avviare forme di collaborazione unificando le trattative con alcuni
editori. Tallandini sintetizza e completa le
proposte emerse : a)
confrontare i contratti con quelli realizzati dai consorzi all'estero e
identificare un primo gruppo di editori (Kluwer, Academic Press ,
eventualmente
Springer) con cui avviare trattative in comune b) identificare un unico
tavolo di trattativa (cioè una piattaforma comune o contratto tipo)
; possibilità di ottenere fondi dal MURST per sostenere negoziazioni
su base nazionale. Comba: è necessario che i
consorzi trattino
insieme per le licenze e tenere conto delle università fuori dai
consorzi. Sada: lavorare su un contratto tipo. Vedaldi:
d'accordo
per obiettivi circoscritti , concreti e dove ci sia una reale
convenienza,
con contratti aperti per ulteriori adesioni di enti ma a partire da una
base certa di enti interessati.
Si
concorda
di organizzare un incontro
tra i consorzi, in una data da identificare tra il 10 e 20 gennaio
p.v.,
allo scopo di concordare i punti sui quali avviare una trattativa
comune
con Kluwer . Giordano invierà una lettera ai consorzi con il, resoconto
di questo punto dell'odg.
- Copyright
e licenze
Marandola rendiconta
sullo stato dell'arte
della discussione sulla normativa del copyright ed in particolare sulla
trattativa condotta dalla SIAE concernente il regolamento attuativo
della
legge 248/2000. Gargiulo distribuisce il documento (in bozza) del MBCA
(interpretazione di alcuni punti della L. 248/2000).
Dopo
una
prolungata discussione sui temi
più controversi della legge (interpretazione restrittiva di "biblioteca
pubblica" che danneggerebbe le biblioteche delle università; questione
del compenso forfettario sul 15%) si concorda la preparazione di un
documento
che esprima la posizione di Infer. La bozza verrà preparata da
Marandola.
- Programma
attività 2001 e adesione
a INFER
Gargiulo illustra il
modulo per la rilevazione
delle iniziative consortili. Il lancio dell'iniziativa avverrà
a gennaio non appena pronto anche il modulo per le iniziative
cooperative
commerciali.
Vedaldi
illustra il sistema per il rilevamento
delle banche dati. E' funzionante e testato. Discussione sulle modalità
di supporto/diffusione dell'iniziativa.
- Adesione
a INFER
Giordano indica la
procedura di adesione
ad INFER: si entra nel gruppo su invito o su richiesta con
presentazione
di un membro di INFER; la persona iscritta al gruppo è automaticamente
anche iscritta alla lista INFER. Possono essere iscritti alla lista
INFER
anche persone che non fanno parte del gruppo INFER. Per esseere
iscirtti
alla lista INFER non è necessario far parte del gruppo INFER.
- Varie
Spinelli (AIB):
ottima impressione dell'attività
in corso e del lavoro svolto; occorrerebbe una maggiore attività
di comunicazione. Viene riconosciuta la carenza di rappresentanza delle
biblioteche dell'università nelle sedi istituzionali e la necessità
di lavorare per risolvere questo problema.
La
riunione si chiude
alle ore 15.30.
Il
Presidente: Giordano
Il Segretario: Bardi
1
giugno 2001 - Sala del Consiglio del Diprtimento di Matematica -
Universita`
"La Sapienza" - Roma
Partecipanti:
Benedetta
Alosi, Luca Bardi, Sandro Bertoni, Domenico (Ingo) Bogliolo, Antonio
Cantore, Piero Cavaleri, Valentina Comba, Silvana Congiu, Sandra Di
Majo, Maria Grazia Franceschi, Paola Gargiulo, Tommaso Giordano,
Giuliana Giustino, Eduardo Lasser, Lucia Maffei, Paola Manni, Giovanni
Meloni, Tiziana Onofri, Beniamino Orrù, Anna Ortigari, Marisa
Santarsiero, Serena Spinelli, Laura Tallandini, Ezio Tarantino,
Giovanna Terranova, Franco Toni, Fabio Valenziano, Maurizio Vedaldi
Presiede Giordano.
Verbalizza Bardi.
La
riunione è stata preceduta dalla conferenza del Dott. Gianni
Bonazzi
(Ufficio centrale beni librari), sul progetto di fattibilità relativo
al programma di biblioteca digitale in preparazione presso il Ministero
per I beni culturali. Alla conferenza segue un dibattito dibattito al
quale intervengono numerosi partecipanti. A nome di INFER, Bogliolo
offre ospitalità sul sito alla relazione di Bonazzi.
1.
Approvazione verbale riunione precedente
Comba
ricorda che aveva chiesto la seguente aggiunta alla bozza del verbale
della seduta del 12.12.2000, per quanto riguarda il suo intervento
riportato: "sostiene la necessità che i consorzi trattino insieme per
le licenze".
Con la suddetta modifica il verbale è approvato.
2.
Comunicazione da parte dei consorzi
I
rappresentanti delle iniziative consortili per l'acquisizione di
informazione elettronica (Bardi per CIPE, Levi per CIBER, Cantore e
Meloni per CILEA, Gargiulo per CASPUR) illustrano brevemente lo stadio
raggiunto dalle varie trattative e le principali novità sui servizi.
Bardi, su invito di Giordano, fa il punto della situazione delle
trattative con alcuni editori intraprese dai tre consorzi al tavolo
negoziale comune.
Interviene
Caffo per segnalare un possibile interesse delle Biblioteche Statali
all'adesione a questo tipo di iniziative. Cavaleri sottolinea come le
iniziative consortili esistenti siano poco orientate verso i prodotti
di nicchia e come allo stesso tempo ci sarebbe la necessità di favorire
aggregazioni di piccoli soggetti di aree affini. Maffei suggerisce
trattative interconsortili per quei prodotti di nicchia che sono
comunque particolarmente costosi. Tarantino del CNBA, Coordinamento
Nazionale Biblioteche di Architettura, ricorda che questa associazione
due strumenti in formato elettronico: la banca dati Urbadisc e MAIA
(cioè un MAI per l'architettura). Giordano conclude registrando la
necessità di approfondire la discussione sulla cooperazione settoriale
nei prossimi incontri.
3.
Aggiornamento programmi INFER.
Si
decide di rinviare questo argomento alla prossima riunione.
4. Attività di comunicazione
Bertoni
relaziona sull'andamento del progetto università legato all'iniziativa
Consip per quanto riguarda l'acquisizione di libri e riviste (sia
cartace che elettroniche) in ambito universitario. Segue ampia
discussione con richieste di chiarimento sulla iniziativa stessa.
Tallandini
relaziona sullo stato della call dell'OTS di GARR per GARR-IBDD.
I
lavori
hanno termine alle ore 16,30.
22
febbraio 2002 - Fiesole, Istituto Universitario Europeo
Presenti
Astrella BiASA, Bardi
UniPadova Segretario
di Infer, Bellini UniTrento, Benedetti UniPisa, Bizzarri CASPUR,
Bogliolo
UniRoma1, Cantore CILEA, Casagrande IUAV CNBA, Cavaleri
UniLIUC ESSPER,
Comba UniTorino, Cotoneschi UniFirenze, Di Majo Scuola Normale di Pisa,
Di Quirico IUE, Fasano UniNapoli, Filippeschi BNCF, Gargiulo
CASPUR,
Giordano IUE Presidente di Infer, Lasser UniRoma3, Levi CIBER
UniRoma3,
Maffei UniSiena, Manni CINECA, Marandola Consulente Diritto d'Autore,
May UniNapoli, Meloni CILEA, Onofri UniMacerata,
Ortigari UniBologna,
Picotti IUAV CNBA, Rodi CILEA, Ronca BNCF, Santarsiero
UniBocconi,
Tamburrini UniPisa, Vedaldi UniPadova
Presiede
Giordano. Verbalizza
Bardi.
Ore 10,15.
Giordano apre i lavori.
La conferenza -
L'editoria
elettronica italiana
Michele
Casalini presenta una relazione
sullo stato dell'editoria elettronica con particolare riguardo alla
situazione italiana anche in relazione alla situazione internazionale.
[Mettere
in linea su sito web le diapositive e la relazione]
Al termine della
relazione si apre un
dibattito, con interventi di Di Quirico (IUE), Cotoneschi (University
Press
UNFI), Santarsiero (Bocconi), Cantore (CILEA) sui vari
aspetti della
editoria elettronica (print on-demand/stampa digitale; e-book; costi,
deposito
legale e recupero del copyright; dispense universitarie
on-line).
Agenda INFER
1.
Comunicazioni
Il resoconto della
riunione del 1 giugno
2001, disponibile in rete dall'anno precedente, non ha ricevuto
osservazioni o proposte di correzione.
Bogliolo ricorda che
grazie alla disponibilità
di AIDA il sito web di Infer verrà ospitato dal sito web della detta
associazione ma con un dominio autonomo (www.infer.it) a partire dalla
primavera.
2. ICOLC Statement (Update
Dec. 2001)
Sandra Di Majo illustra
i punti salienti
del documento prodotto da ICOLC su il nuovo "Statement of current
perspectives
and preferred practices for the selection and purchase of electronic
information":
http://www.infer.it/dimajo020222.html
Segue discussione su
alcuni aspetti critici
(acquisti consortili di pacchetti di grandi editori ed effetti sulla
sul
mercato editoriale).
3. Attività consortili
in Italia
- CIPE: Vedaldi, nuovo
coordinatore di
CIPE, racconta gli ultimi sviluppi di CIPE (con soluzione del
problema
della fatturazione unica); sottolinea gli aspetti problematici delle
trattative
interconsortili; suggerisce la necessità di rivedere l'approccio
a tali trattative al fine di ottenere risultati migliori;
- CILEA: Meloni accenna
alla trattativa
interconsortile in particolare agli aspetti problematici; consorzio ACM
con novità della individuazione di una sede universitaria depositaria
della copia cartacea; evidenzia i primi segnali di passaggio dalla
situazione
di cartaceo più elettronico ad una solo di solo elettronico; problema
del ìFTE studentiî come parametro di riferimento nelle
contrattazioni;
- CIBER/CASPUR: Levi
commenta su trattativa
Kluwer (semplice come trattativa in se, complicata come contratto per
la
sua complessità ed articolazione); cita il modello freedom nella
trattativa di rinnovo annuale del contratto con Elsevier; cita la
creazione
di un nuovo consorzio CISIR (consorzio internuniversitario per i
servizi
innovativi in rete);
- Maffei sintetizza lo
stato dell'arte
della vicenda Consip, con il risultato finale del "business case"
attualmente alla lettura della CRUI e del Ministero, che viene
illustrato
brevemente nelle conclusioni;
- Bizzarri esprime una
sollecitazione
politica per stimolare un approccio nazionale all'informazione
elettronica,
con un tavolo istituzionale ed un relativo finanziamento (a monte sul
finanziamento
ordinario);
- Cantore esprime
l'auspicio e
l'ipotesi che la discussione per l'attivazione di un tale
tavolo venga assunta dalla Commissione Biblioteche della CRUI;
- Bardi fa presente che
un eventuale finanziamento
a monte può trovare spazio di realizzazione solo se le attività
che vanno ad essere finanziate hanno carattere di incontestabile
efficienza.
- Giordano: invita i
consorzi a coordinare
il loro sforzi per sollecitare l'auspicato finanziamento a livello
nazionale.
4. Copyright
Marandola si sofferma
sui due nodi all'ordine
del giorno nell'ambito del diritto d'autore:
- il recepimento
direttiva sul diritto
d'autore, che è affidato al governo da una legge delega
specifica;
- la definizione del
compenso forfettario
per le fotocopie nelle biblioteche.
Bogliolo propone che
Infer si faccia parte
attiva per cercare un accordo con SIAE ed AIDROS.
Giordano: ritiene che
Infer può
sollecitare tali iniziative ma la sede operativa per l'attuazione
di accordi con la SIAE e AIDRO dovrebbero essere i consorzi medesimi in
quanto in quanto organi operativi della cooperazione tra le
biblioteche.
5. SELL (South European
Library Link)
Gargiulo illustra le
finalità dell'iniziativa
di cooperazione interconsortile SELL e del documento ìWhy some
libraries
and consortia are paying too much for e-informationî (che verrà
reso disponibile sul web di Infer). Chiede ai partecipanti alla
riunione
di leggere il documento e di discuterlo sulla lista di infer in termini
di commenti specifici e di possibilità di adesione (in tale documento
si parla anche anche di una posizione comune riguardo al FTE
studenti)
6.
2ndAcademic Symposium International
Booksellers' and Librarians' Centre
Comba relaziona sul
convegno che si è
tenuto a Francoforte ad ottobre 2001: http://www.infer.it/comba020222.html
7. ICOLC Europe
Lasser rendiconta
sull'incontro
di ICOLC Europe ad Helsinki al quale hanno partecipato sia I
rappresentanti
diei consorzi sia editori e intermediari. Si è parlato sia degli
sviluppi nel campo dell'editoria dei servizi elettronici, sia delle
attività dei vari consorzi (quelli nordici in particolare che hanno
stipulato molti contratti con una organizzazione centralizzata) e di
aspetti
tecnici e gestionali ad essi collegati ( statistiche, etc.).
8. CNLP Canadian National
Licensing Project
Levi illustra il
progetto nazionale canadese
per le licenze di accesso ai periodici elettronici, con particolare
riguardo
all'approccio utilizzato, sottolineando alcuni aspetti che hanno
particolare rilievo anche per la situazione italiana.
9. Varie
Si propone di discutere
sulla lista l'iniziativa
Budapest Open Access Initiative.
Giordano
conclude i lavori ringraziando
i partecipanti e annunciando che c'è una proposta per la
prossima riunione di INFER dall'Università di Napoli.
La riunione è chiusa
alle ore 16,50.
22
febbraio 2008 - Roma, CNR
Venerdi
22.02.2008 c/o il CNR di Roma si è tenuto il 13° incontro INFER,
animato dai seguenti partecipanti:
Gabriella
Benedetti, Alessandra Bezzi, Domenico Bogliolo, Maria Cassella, Roberto
Delle Donne, Maurizio di Girolamo, Sandra Di Maio, Tommaso Giordano,
Paola Gargiulo, Rosa Maiello, Silvana Mangiaracina,
Maurizio
Messina, Anna Ortigari, Biagio
Paradiso, Agnese Perrone, Eleonora Rodi, Ellis Sada, Alberto
Sdralevich, Brunella Sebastiani, Manuela Sofia, Ezio Tarantino, Franco
Toni.
I
temi all’ordine del giorno sono stati diversi; tra questi:
1. Strategie di conservazione e cooperazione -
Argomento introdotto da T. Giordano
Il
passaggio da modelli misti a modelli e-only implica la necessità di
creare e rafforzare nuove strategie di conservazione che potrebbero
risultare molto più efficaci se abbinate a strategie di cooperazione.
Al
momento, i due progetti di maggiore attenzione, nel campo delle
pubblicazioni accademiche, sono:
- LOCKSS,
basato su un sistema open-source, permette alle biblioteche di
conservare le pubblicazioni sottoscritte e renderle accessibili anche
in caso di cancellazione dell'abbonamento o nel caso l'editore esca dal
commercio. Le
biblioteche, adottando un sistema decentralizzato, conservano
localmente, preservano e rendono disponibili online le proprie
pubblicazioni.
- PORTICO,
iniziativa lanciata nel 2002 da JSTOR, è finalizzato alla costruzione
di una nuova infrastruttura per l’archiviazione a lungo termine dei
periodici nati in formato elettronico. L'archiviazione
a lungo termine, gestita con un sistema centralizzato, è vista come
garanzia di accesso perpetuo alle collezioni in formato digitale. Si
tratta di un formato proprietario che lega le vicende future alla vita
del produttore.
I
due programmi presentano approcci molto diversi fra loro, ma non sono
necessariamente alternativi; nel senso che è possibile inserirli in una
strategia di conservazione unitaria, come è dimostrato per esempio dai
programmi JISC , dove diverse biblioteche partecipano sia a Lockss che
a Portico.
Lockss
offre la possibilità di formare delle sottoreti focalizzate su soggetti
specifici di interesse locale e/o di nicchia, mentre Portico al momento
è maggiormente concentrato sulla editoria accademica internazionale.
2.
Contrattazione nazionale: licenze.
2.1.
Elsevier - Argomento introdotto da A. Sdralevich
Per
la prima volta in Italia la CRUI (Conferenza Rettori Università
Italiane) ha riconosciuto l’importanza di condurre una trattativa
nazionale con uno dei più significativi editori in ambito Accademico.
Il
lavoro di contrattazione condotto da CARE, e supportato da negoziatori
esterni, si è da poco concluso raggiungendo i seguenti risultati:
- Possibilità
di depositare nei repository istituzionali la copia “certificata”
(referee copy) seppur non nella versione finale di Elsevier
- Possibilità
di scarico on-site dei titoli Elsevier sui server Cilea e Caspur
- Possibilità
di conservare la “collezione di rispetto” in copia cartacea presso
l’Università di Padova.
- Possibilità
di escludere dalla clausola di riservatezza le agenzie preposte al
controllo delle Università
- Possibilità
di inserire il contratto nella giurisdizione italiana
- Possibilità
di inserire tra gli “usi autorizzati” l’accesso alle risorse da parte
di enti esterni all’Università che lavorano nell’ambito di
ricerche specifiche e finanziate.
Il
contratto ha tuttavia conservato alcune rigidità:
- Inserimento
della minimum fee a danno delle piccole istituzioni
- Vincolo
del document delivery al solo supporto cartaceo, escludendo la
possibilità a NILDE di scambio in formato elettronico.
2.2.
Portico - Argomento introdotto da P. Gargiulo
Alcuni
componenti del gruppo Care hanno intrapreso la contrattazione per
Portico che attualmente prevede un notevole sconto sull’offerta
individuale. E’ prevista una ridistribuzione sulla base dei consensi da
parte delle Istituzioni e sui criteri utilizzati per GIM 2002.
Risulta
abbastanza condiviso il giudizio positivo non solo dei contenuti delle
trattative cui si è accennato, ma soprattutto delle nuove prospettive
che si aprono in seguito alla costituzione di CARE e al
lavoro di cooperazione a livello nazionale, che questo
organismo
sta svolgendo in campo bibliotecario.
2.3.
DPE
- Digital Preservation Europe
- Argomento introdotto da M. Messina
Progetto
di conservazione digitale, finanziato dalla comunità europea, che mira
a coinvolgere tutti i paesi dell’Unione nell’attività di
sensibilizzazione, promozione e ricerca sulle problematiche tecniche ed
organizzative legate alla ‘digital preservation’.
Tra
le sue attività sono incluse:
- Exchange
Program, un programma di finanziamento per lo scambio di
ricercatori, appartenenti ad enti diversi, e impegnati sul tema della
conservazione.
- DRAMBORA,
un toolkit che permette di autocertificare il proprio
archivio
digitale verificando la coerenza con i principi della Digital
Preservation.
Il
DPE ambisce a creare un' unica infrastruttura ove possano
convergere Istituzioni diverse per la
gestione e
organizzazione di reti mirate alla conservazione del digitale, mediante
la definizione di un preservation Plan. Risulta auspicabile
l’organizzazione di iniziative comuni INFER – DPE, allo scopo di
sensibilizzare i diversi ambiti decisionali al problema della
conservazione digitale a lungo termine.
3.
Open Archive e deposito obbligatorio - Argomento introdotto
da R. Delle Donne
Il
working Group sull’accesso aperto, istituito nel Gennaio 2007 dalla EUA
si è posto gli obiettivi di:
- accrescere
la consapevolezza sulle questioni legate all’open archive in ambiente
accademico
- creare
delle raccomandazioni per una strategia comune anche a livello
finanziario
Il
Working Group ha redatto una serie di raccomandazioni che si pongono
come linee guida nei confronti di: responsabili delle Università a
livello nazionale, conferenze di rettori nazionali e European
University Association. Le questioni affrontate sono state molteplici e
si sono poste l’obiettivo di aumentare l’accesso ai risultati della
ricerca, garantire la qualità della ricerca in un circuito ad accesso
aperto (accogliendo solo le pubblicazioni in peer-review), controllare
la crescita esponenziale dei costi a carico delle biblioteche.
Con le descritte raccomandazioni, l’Unione Europea invita i diretti
responsabili all’investimento sull’open-access.
Il
Working Group ha dato un contributo significativo al tema dell’OA, che
manifesta svariate complessità come la gestione delle raccolte e la
gestione amministrativa .
Larga attenzione è rivolta al mondo degli archivi.
Anche la Crui si è espressa a favore dell’OAI, sottolineandone i
vantaggi:
- diffusione
di lavori scientifici peer review
- larga
disseminazione della ricerca finanziata con fondi pubblici
- visibilità
e facilità di ricerca dagli OPAC di Ateneo.
4.
Diritto di Autore - Argomento introdotto da R. Maiello
Negli
ultimi anni si è verificato un progressivo rafforzamento delle tutele
nei confronti degli aventi diritto.
A
livello nazionale il Ministero Beni Culturali ha riproposto
la
revisione della legge del 1941 che essendo stata oggetto di una serie
di estensioni, è risultata di difficile lettura e interpretazione.
Il
Comitato Consultivo Permanente per il diritto d’autore, che ha avuto
affidata l’istruttoria per la revisione della legge, ha nominato due
commissioni:
- la
prima incaricata di predisporre una istruttoria
- la
seconda incaricata per il regolamento normativo della legge.
Il
comitato consultivo si è insediato nel luglio 2007, e le due
commissioni nell’autunno dello stesso anno.
AIB ha presentato al Presidente della Commissione un documento molto
esteso che includeva alcune proposte:
- cambiare
la terminologia da biblioteche pubbliche a biblioteche accessibili al
pubblico, indipendentemente dell’ente di appartenenza.
- possibilità,
per le biblioteche a scopo di conservazione, di riprodurre in vari
formati.
- disponibilità
per gli utenti della copia di sicurezza
- si
è chiesto un ampliamento dell’art. 71 bis (riproduzione da parte del
portatore di handicap), ovvero che questo tipo di riproduzione al
portatore di handicap possa essere fatta da terzi, (la questione è
tuttora in via di definizione).
- riconoscere
la legittimità del document delivery digitale. Su questo tema c’è
ancora molto da discutere; è un’opinione condivisa ormai che anche la
didattica si sta spostando sul digitale e che pertanto si rende
necessario di offrire il servizio a prezzi modesti.
- rendere
gratuite (non soggette a compenso alla SIAE) le attività di promozione
culturale, quali letture e presentazioni di opere in biblioteca, oppure
la riproduzione negli OPAC di indici, copertine ed elementi
paratestuali utili all’identificazione dell’opera;
- prevedere
accordi di categoria per la comunicazione al pubblico
di edizioni
orfane o fuori commercio, decorso un ragionevole termine dalla loro
pubblicazione;
- elevare
il limite della proporzione ragionevole delle riproduzioni per uso
personale, attualmente fissato al 15% del volume o del fascicolo,
ovvero parlare di "porzione ragionevole" e non di percentuale fissa;
- identificare
la figura del prestito con la messa a disposizione di un’opera a un
utente per volta, anche se si tratti di opera non fissata su supporto
(tale ipotesi potrebbe ad esempio valere per le opere on-line che
saranno oggetto di deposito legale, da rendere accessibili almeno
all’interno della rete delle biblioteche depositarie);
- riconoscere
a tutti il diritto di accesso alle opere prodotte nell’ambito di
attività finanziate con fondi pubblici;
- disporre
l’attivazione di un data-base che riporti le informazioni sui titolari
dei diritti e sulle loro policy, pubblicamente accessibile tramite
Internet, interoperabile con analoghi registri internazionali, oltre
che con SBN e con i principali sistemi di documentazione bibliografica;
- rivedere
la composizione del Comitato Consultivo, in modo da renderlo
rappresentativo di tutti gli interessi in gioco;
- rivedere
il regime del mandato alla SIAE, in modo che tutti i diritti siano
sempre disponibili unilateralmente da parte dei loro titolari (oggi un
autore o un editore intenzionati a liberare in modo generalizzato
alcune utilizzazioni non lucrative non possono farlo, nel senso che la
SIAE rimane titolata a esigere compensi).
- riformare
l'art. 190 relativo alla composizione del Comitato consultivo, in modo
da ampliarne la rappresentatività effettiva (prevedere per esempio la
partecipazione di rappresentati dell'Università, degli Enti
territoriali, delle biblioteche, degli utenti).
- sintetizzare
in un unico articolo o in un'unica sezione della legge tutte le norme
riguardanti le utilizzazioni consentite alle biblioteche e ai loro
utenti, allo scopo duplice di valorizzare il ruolo delle biblioteche e
istituti affini e di facilitare la comprensione della legge.
L’
AIE ha manifestato interesse e apertura a molte delle proposte sopra
elencate (ad esempio sulla questione delle opere orfane e quella delle
letture e presentazioni in biblioteca); su altri punti permangono
differenze e/o divergenze di vedute che necessitano di ulteriori
incontri.
L'auspicio è che un'istruttoria così ampia, approfondita
e trasparente, come quella avviata dall'attuale Comitato Consultivo -
che ha visto il coinvolgimento di tante componenti della società civile
e ha acceso molte aspettative negli utenti - possa tradursi in una
riforma organica, capace di rispondere ai bisogni sociali e ai diversi
interessi di rilevanza costituzionale coinvolti, nel quadro di un
progetto culturale orientato alla crescita della democrazia e
dell'economia italiane.
26
settembre 2008 - Fiesole, Istituto Universitario Europeo
Con
allegati gli
interventi di A.
Sdralevich (CARE), R.
Bizzarri (CIPE), F.
Proietti
(CASPUR)
Nella riunione di INFER del 26 settembre 2008 è stata affrontato la
questione della cooperazione consortile e le prospettive in questo
campo, a partire dell'esperienza maturata attraverso l'iniziativa CARE.
La discussione - come accade spesso in sede INFER - ha avuto
il merito di essere franca e vivace, facendo emergere
convergenze, criticità e prospettive che necessitano di ulteriori
approfondimenti.
Vorrei qui sinteticamente riportare alcune considerazioni che sono
emerse nel corso della sessione sui consorzi. Si tratta di appunti
presi a volo e di spunti del tutto personali che riflettono solo
parzialmente la ricca discussione che si è sviluppata grazie
all'apporto di tutti, in particolare di Sdralevich
(CARE),
Bizzarri
(CIPE), Proietti
(CASPUR), Cantore (CILEA). Il documento di
Sdralevich su CARE inviato precedentemente sulla lista INFER, ha
aiutato a comprendere meglio alcune questioni legate a questa
esperienza e a chiarire i diversi punti di vista. Ho chiesto ai
relatori sopra citati una sintesi dei loro interventi; i testi che mi
sono pervenuti si trovano negli allegati alla presente nota.
NB: In questo testo il termine biblioteca è usato in modo
generico per designare, biblioteche, sistemi bibliotecari o altro tipo
di struttura organizzativa similare.
Il dato positivo preliminare è l'annuncio, comunicato da Alberto
Sdralevich, della proroga di CARE fino a marzo 2009.
Una prima constatazione: tutti gli intervenuti hanno espresso
una valutazione positiva dell'esperienza CARE e hanno auspicato che
questo organismo continui ad operare in futuro, oltre la proroga già
annunciata.
Sono tuttavia emerse posizioni diverse su alcuni aspetti di questa
esperienza e sulle prospettive future, del resto evidenziate anche nel
rapporto Sdralevich. Alcune di queste posizioni sono chiaramente
riportate nei documenti sopra citati. Qui mi limito
a riportare opinioni e punti critici mi sono apparsi più rilevanti e
meritevoli di approfondimento, aggiungendo alcuni commenti personali.
Ruolo
di CARE. Compito principale di questo
organo è attualmente la contrattazione di licenze a livello nazionale.
Occorre circoscrivere o allargare queste funzioni? Su questo
punto si registrano opinioni differenti che posso ne essere ridotte
schematicamente come segue:
- a)
CARE come un
organismo di carattere operativo per la contrattazione delle licenze,
- b)
allargare il ruolo
oltre il livello operativo assegnandogli anche compiti di studio e
funzioni strategiche;
- c)
CARE assorbito dal
gruppo Risorse Elettroniche della CRUI (soluzione proposta da
Sdralevich, anche per evitare duplicazioni, vedi documento allegato)
accoglie alcune indicazioni della posizione b)
Commento: È
vero, c'è
l'esigenza di una visione strategica, ma c'è anche il rischio di
appesantire CARE, con troppi compiti, facendogli perdere slancio e
flessibilità che sono caratteristiche fondamentali per un organo
operativo nel settori considerato. E' difficile conciliare le esigenze
di un gruppo tecnico operativo con i criteri di composizione di un
organo a livello di 'policy', specialmente quando la questione della
rappresentanza è prioritaria. Francamente, non vedo perché
far confluire un organismo che funziona (CARE) in uno più ampio che non
riesce a funzionare (Gruppo ER). Qualunque sia la soluzione,
occorre rafforzare l'agilità e l'operatività di CARE, per renderlo
ancora più efficiente. Senza entrare nel merito del riordino delle
competenze strategiche del Gruppo RE, una soluzione del
tipo 'conferenza strategica annuale', ben
preparata, potrebbe essere la sede per delineare la policy e
lasciarne l'attuazione ai livelli più operativi
(come CARE e i consorzi).
Relazioni
CARE-Consorzi. Un altro
punto critico è il ruolo di CARE rispetto ai consorzi. Nel campo delle
licenze CARE potrebbe occuparsi principalmente della contrattazione
nazionale, lasciando ai consorzi (o a chi per essi) i contratti
'locali' o di settore e comunque non nazionali. Su questo
punto non è facile mettere tutti d'accordo. Gli aspetti più
problematici in questo riguardano:
- la
definizione
della lista di priorità delle risorse (e le condizioni) da
contrattare a livello nazionale;
- da
chi parte
l'iniziativa della contrattazione di una risorsa che può essere assunta
a livello della contrattazione nazionale (da consorzi o dalle
biblioteche, o da tutti e due?);
- quali
devono essere le
modalità di proposta - da parte dei consorzi o chi per essi - per non
rischiare di assumere il ruolo di "agenti degli editori"? Come far
circolare le offerte dei fornitori evitando questo rischio?
Con quali criteri affidare la responsabilità (o corresponsabilità) di
contrattazione ai differenti consorzi?
Commento:
va
riconosciuto che l'input dei consorzi è anche un elemento
positivo, che andrebbe disciplinato ma non soppresso. Per quanto
riguarda la gestione e la contrattazione, una delle biblioteche
partecipanti potrebbe fungere da 'riferimento' per una certa
risorsa, affiancando il consorzio che ne assume la
"responsabilità" di contrattazione e gestione. In questo modo si
sfrutterebbero expertise su contenuti specifici, che possono risultare
molto utile in sede di negoziazione e di valutazione dei contenuti e
dei servizi (questo modello è anche adottato in altri Paesi)
Organi di gestione di CARE: attualmente il
Gruppo di lavoro CARE è formato dai rappresentanti dei
consorzi e dei loro comitati utenti e anche delle università
/biblioteche che non si riconoscono in nessun consorzio in particolare.
Sono stati evidenziati disfunzioni a livello di CARE che possono
ricondotti a problemi di comunicazione, che andrebbero risolti al più
presto. Un punto di divergenza è la rappresentanza dei consorzi nel
comitato CARE. Alcuni (tra cui due consorzi) sostengono che
il comitato dovrebbe rappresentare le biblioteche, mentre i consorzi
potrebbero essere cooptati quando è necessario. Uno dei consorzi
presenti alla riunione sostiene che i consorzi devono mantenere la loro
posizione in CARE.
Commento: Attualmente la posizione dei consorzi in CARE appare
sovradimensionata, mentre risulta sacrificato il rapporto diretto
biblioteche-CARE; d'altra parte la partnership dei
consorzi è fondamentale in questo campo, e sarebbe una perdita
non avvalersi del loro contributo in fase decisionale. Si
potrebbe trovare una soluzione più equilibrata che elevi la capacità
decisionale delle biblioteche (aumentando la loro rappresentanza
diretta) senza dover rinunciare al contributo dei consorzi. Inoltre
dovrebbero essere creati dei sottogruppi si settore che utilizzino le
competenze specifiche delle biblioteche soprattutto a livello del
contenuti delle collezioni e dei bisogni dell'utente.
Rapporti biblioteche-Consorzi.
Indubbiamente ' il fattore C' (CARE) ripropone un
ripensamento delle relazioni per quanto riguarda la
negoziazione delle licenze in campo nazionale. E' affiorato -
non solo in sede INFER - insoddisfazione da parte delle biblioteche di
come vanno le cose in campo consortile, a tal punto da indurre a
prefigurare soluzioni cooperative "dal basso", alternative a
quelle dei consorzi e più in linea con i bisogni delle
biblioteche. Le critiche riguardano vari aspetti che vanno
dalla politica delle collezioni, alla scarsa incidenza delle singole
biblioteche negli organismi consortili, alla insufficiente chiarezza
nella gestione e dei contratti di licenza, al livello di assistenza
amministrativo dei servizi. Va però precisato che queste
critiche non possono essere generalizzate, perché è affiorato (non solo
in questa occasione) che i livelli, la gamma (e la qualità) dei servizi
non sono uguali in tutti i consorzi; ed è anche diverso il
livello di partecipazione delle biblioteche ai processi decisionali dei
differenti consorzi, ciascuno dei quali - come si
facilmente verificare dai documenti allegati - ha una sua
storia e una sua missione specifica, una sua modalità di interagire con
l'utente biblioteca.
Commento: in realtà con CARE il ruolo di intermediazione dei consorzi
per la negoziazione delle licenze nazionali può apparire piuttosto
ridondante. Anche sul piano amministrativo, per quanto riguarda i
contratti, il passaggio attraverso i consorzi appare alquanto
artificioso. Diversa è la questione per gli altri contratti di portata
più limitata a livello settoriale e/o locale. Ma il campo di intervento
dei consorzi - come è ben illustrato dagli interventi e riportato nei
testi qui allegati - non si limita alle negoziazione delle
licenze; la loro attività in campo bibliotecario va dalla
gestione e distribuzione degli archivi elettronici
(conservazione a lungo termine inclusa), alla gestione dei depositi
cartacei, dai sistemi di automazione per la gestione, alle soluzioni
cooperative per la gestione di risorse elettroniche, dai repositories
alle piattaforme di accesso, ecc. L'affievolimento del ruolo dei
consorzi nella contrattazione delle licenze, segna in realtà l'apertura
di un nuovo capitolo di collaborazione, che in Italia è ancora tutto da
scrivere; e perciò superare le divergenze su questioni di
corto termine e mantenere alto il livello di collaborazione è
nell'interesse di tutti. Sarebbe comunque auspicabile che ci fosse un
'core' di servizi (un livello minimo, insomma), nel campo
della gestione delle licenze elettroniche, comune in tutti i
consorzi collegati a CARE.
Finanziamento e costi CARE. Non
tutti i consorzi sono d'accordo di continuare a sostenere il costo
della segreteria CARE, con le modalità finora adottate. Si
tratta di una somma poco elevata (finora circa 70.000 annui)
che può essere reperita anche ripartendola tra le varie organizzazioni.
Alcuni suggeriscono di finanziare i costi amministrativi di CARE con
fondi centrali, come accade in altri paesi per situazioni del genere.
Altri ancora suggeriscono di assegnare a CARE un bilancio per i grandi
contratti nazionali e per effettuare studi e ricerche (modello JISC,
tanto per intenderci), necessità , questa, sottolineata da
autorevoli interventi. Alcuni sostengono che la segreteria
CARE, opportunamente integrata, potrebbe condurre
direttamente alcune trattative riducendo il ricorso ai consulenti, come
succede in molti consorzi di altri paesi.
Commenti: cominciare con il finanziare centralmente i costi
amministrativi della segretaria CARE è un obiettivo minimo ma
significativo sia sul piano funzionale che politico. Si potrebbe anche
andare oltre - se si riescono a consolidare i nostri meccanismi di
cooperazione - con i finanziamenti centrali per alcuni tipi di risorse,
particolarmente importanti per tutte le università e le grandi
collezioni (sia umanistiche che di altre aree disciplinari),
e-books, e altre risorse che necessitano anche di
infrastrutture per poter abbattere i costi di archiviazione e di
accesso.
Allargare
la
cooperazione ad altre organizzazioni. CARE è un organismo
della CRUI, ma questo non impedisce che possa includere la
partecipazione di altri organismi a cominciare dagli istituti di
ricerca, le biblioteche statali ecc. Commento: questo argomento negli
altri paesi è fuori discussione. I consorzi includono non sole
biblioteche universitarie e gli istituti di ricerca ma altre tipi di
biblioteche incluse quelle pubbliche e scolastiche. Allargare la base
utenti non significa solo aumentare la forza negoziale ma anche poter
disegnare strategie a più ampio raggio, e soprattutto offrire una più
ampia gamma di servizi utili comunità.
Oltre le licenze. Questa indicazione è stata
sottolineata in molti interventi: conservazione digitale e cartacea,
OA, sistemi di gestione e piattaforme, cooperazione oltre i confini
nazionali sono i temi a cui si è accennato e che non abbiamo avuto il
tempo approfondire sufficientemente. I consorzi (si vedano i documenti
allegati ) sono bene consapevoli di queste prospettive e anche del
fatto che la negoziazione delle licenze sta perdendo centralità
rispetto al loro 'core business' bibliotecario. Come è
evidente si tratta di temi di notevole rilevanza strategica sui quali
andrà sviluppata una discussione più puntuale..
Sicuramente mi saranno sfuggiti dei punti della discussione che
avrebbero meritato di essere notati. Per questo e anche approfondire la
discussione sulle questioni accennate vi invito a intervenire sulla
lista, con commenti brevi o lunghi (come preferite) e senza tante
formalità.: l'importante in questa sede è chiarirci le idee per
collaborare meglio.
Saluti
a tutti
Tommaso
Giordano
3 allegati
5
febbraio 2009 - Roma, CASPUR e Sapienza Università di Roma
Resoconto di Paola Gargiulo e Tommaso Giordano
Conferenza di Carol
Tenopir.
Le slides della conferenza si trovano in allegato [Tenopir2009-02-05.ppt]. Alla
presentazione
di Carol Tenopir è seguito un vivace dibattito – coordinato
da Paola Gargiulo – al quale sono intervenuti diversi partecipanti.
Cooperazione per la
gestione delle risorse elettroniche.
Tommaso Giordano introduce l’argomento con l’intento di approfondire la
discussione sulle prospettive di CARE. Inoltre propone di inserire
nell’agenda INFER alcuni temi particolarmente attuali per la
cooperazione bibliotecaria, che stanno attirando l’attenzione
dei consorzi negli altri paesi europei: acquisto di
backset (ivi compreso le grandi collezioni storiche); depositi
cooperativi di documenti cartacei; programmi di digitalizzazione su
larga scala. I primi due temi non sono nuovi per INFER, ma occorrerà
affrontarli più approfonditamente, anche perché in questo campo non si
sono registrati significati passi avanti sul piano della iniziative
concrete. Su programmi di digitalizzazione è necessario stimolare una
maggiore attenzione da parte del mondo della ricerca italiano ai
programmi di digitalizzazione, anche in considerazione delle più
recenti iniziative di Google riguardo alle opere protette da
copyright. Ci sono diverse iniziative in Italia riguardo alla
digitalizzazione delle collezioni, ma appaiono frammentate e non sono
certo sono paragonabili ai programmi del genere in corso in altri
paesi. Inoltre si sente dire che alcune importanti
biblioteche italiane stanno concludendo accordi con editori
internazionali per la digitalizzazione di raccolte di rilevante
interesse. Occorrerebbe saperne di più per proporre un
approccio strategico più complessivo alla questione della
conservazione e gestione del patrimonio culturale in questa fase di
transizione.
CARE:
Non ci sono stati ulteriori sviluppi rispetto
all’ultima riunione INFER.
Alberto Sdralevich fa il punto della situazione: la proroga di CARE
scade a marzo, entro quella data occorrerà prendere una
decisione. Da considerare che tutto questo coincide con alcuni
importanti scadenze della CRUI, che rinnoverà i suoi organi
nei prossimi mesi. La soluzione prospettata da Sdralevich è di
inglobare CARE nel gruppo risorse elettroniche della CRUI. Questa
soluzione sembra riscuotere al momento maggiori consensi, anche se
alcuni sono in favore di modelli basati su una netta distinzione tra
gli organi responsabili della policy (Gruppo risorse elettroniche) e il
livello operativo (Care).
Paola Gargiulo presenta lo statement di ICOLC cui hanno
aderito numerosi consorzi in tutto il mondo, incluso CASPUR/CIBER e
INFER. Paola propone di elaborare una posizione italiana in materia, da
sottoporre all’attenzione di INFER. La proposta è accolta.
Open Access
Roberto Delle Donne presenta [vedi allegato DelleDonne2009-02-05.ppt] l’attività del gruppo lavoro della CUI
sull’OA - di cui è coordinatore - e le principali questioni in agenda.
Tra queste
l’implementazione delle guidelines sull’archiviazione alle tesi di
dottorato, e la cooperazione
con la BNCF per l’implementazione di una procedura di
deposito legale delle tesi di
dottorato presenti in formato digitale negli archivi aperti
istituzionali di ateneo. La
fase pilota di questo progetto ha visto coinvolti BCNF ed
alcune università.
Sull'argomento vi e' stato un intervento di Raffaele Messuti di cui vi
riportiamo in seguito.
Il gruppo ha lavorato sull'elaborazione di altre raccomandazioni:
- per
l'implementazione degli archivi istituzionali;
- per l 'affermazione
di riviste ad accesso e dei modelli economici sostenibili;
- per l'integrazione
dell'anagrafe della ricerca con gli archivi aperti
istituzionali e per
l'individuazione di nuovi indicatori per la valutazione della
complementari e/o alternativi all'IF che
proprio la diffusione di Internet e dell'accesso aperto stanno
contribuendo ad elaborare e
sperimentare con efficacia;
- raccomandazioni per il deposito dei
materiali didattici negli archivi istituzionali allo scopo di
facilitarne la circolazione e il
riuso.
Tutte queste raccomandazioni ed
eccezione di quelle relative ai materiali didattici
che sono ancora in corso di elaborazione, sono pronte per
essere sottoposte
all'approvazione della Commissione Biblioteche che sarà
convocata nei prossimi
mesi.
Tra le altre iniziative vanno anche menzionati i contatti con
l’Associazione Italiana editori affinché vengano adottate da parte
delle case editrici italiane
politiche che favoriscono il deposito OA degli autori. Come
primo passo è
stato preparato un questionario che sarà inviato a breve ai vari
editori per
rilevare le loro politiche nei confronti dell'accesso aperto.
Sul progetto tesi di
dottorato interviene Raffaele Messuti della BNCF,
che presenta lo stato di sviluppo del progetto. Progetto che si svolge
nell’ambito
del programma Magazzini Digitali [vedi allegato Messuti2009-02-05-pdf], portato avanti con il
sostegno della
Fondazione Rinascimento Digitale. Tecnicamente la procedura di deposito
legale si basa sulla
raccolta automatica dei metadati e dei full text delle tesi di
dottorato
attraverso il protocollo OAI-PMH, protocollo per l’interoperabilità
supportato dagli archivi
aperti.
Messuti ha illustrato la tecnologia utilizzata per la
raccolta dei file e dei dati, ma anche per la loro integrità,
fruibilità e conservazione a lungo
termine. Inoltre ha descritto anche le varie fasi del
progetto: per ora sono
state completate le prime due ovvero SIP (Submission Information
Package) relativa alla procedura di
raccolta dei dati e AIP (Archival Information Package) che si riferisce
alla
creazione dello archival unit che contiene i dati e i metadati
destinati
all’archiviazione. Nel 2009 è previsto sviluppo della fase DIP
(Dissemination Information Package)
per la realizzazione di servizi di disseminazione e di accesso.
La sperimentazione delle fasi SIP e AIP realizzata con le università di
Bologna, Napoli Federico II e Trieste ha dato risultati positivi pur
evidenziando alcune criticità legate alla necessità di adottare
pratiche comuni di
trattamento dei file e probabilmente uno schema più ricco di metadati.
Si è dimostrato particolarmente critico l’harvesting dall’archivio
triestino che contiene tesi in più file.
La sperimentazione ha quindi evidenziato l’esigenza di un maggiore
coordinamento e la necessità di proseguire l’analisi dello schema di
metadati più
adatto per il trattamento delle tesi di dottorato.
I tempi di realizzazione del progetto sono ovviamente legati alla
disponibilità di risorse. Tutti i presenti sottolineano l’interesse del
mondo
universitario per questa iniziativa e auspicano un maggiore sostegno,
anche in termini
finanziari, allo sviluppo del progetto.
Copyright.
Rosa Maiello, coordinatore del gruppo diritto di autore
dell’AIB, espone la situazione delle iniziative nel campo della
legislazione sul
copyright in Italia e in Europa. A livello europeo è da segnalare che
del Gruppo di lavoro
dell’AIB ha inviato i commenti a EBLIDA sul Green Paper della
Commissione Europea. Sul
piano nazionale è la rilevare una ripresa di attività legislativa nel
campo
dopo l’insediamento del nuovo Parlamento e del nuovo governo.
Iniziative che
non appaiono in tutto favorevoli alle aspettative delle biblioteche e
dei
loro utenti.
Ultimamente un progetto di legge sulla pirateria (di paternità incerta)
ha sollevato notevoli critiche da parte delle associazioni di
consumatori e
professionali, tra cui l’AIB, che ha richiesto un’audizione al Comitato
tecnico contro la
pirateria digitale multimediale nominato dal Consiglio dei Ministri
(settembre 2008) e
presieduto da Cesare Masi. L’alleanza con le diverse organizzazioni a
tutela degli
utenti e del diritto all’informazione è fondamentale per ottenere
provvedimenti legislativi
più equi e rispettosi dei diritti degli
autori che degli utenti e delle
biblioteche.
Allegati:
INFER
è stato creato il 1999-05-14; è pubblicato a cura di Paola
Gargiulo e Domenico
(Ingo) Bogliolo;
questa pagina <verbali.html>
è aggiornata al 2009-02-15.
Logo
di Ornella Volpato, Università di Padova |