Resoconto di Sandra di Majo, Scuola Normale di PisaThe International Coalition of Library Consortia (ICOLC) è un gruppo di lavoro informale sorto nel 1996 con il fine di facilitare la discussione e la circolazione dell'informazione su temi di comune interesse per i consorzi. Vi partecipano consorzi di biblioteche operanti nel Nord America, Europa, Asia ed Africa. Notizie più approfondite sulla sua attività ed iniziative sono ricuperabili all'indirizzo http://www.library.yale.edu/consortia/html In un documento del
Marzo 1998 (http://www.library.yale.edu/consortia/statement.html),
ICOLC aveva proposto alcune raccomandazioni che potessero rappresentare
e che di fatto hanno rappresentato un importante punto di riferimento per
l'attività svolta dai consorzi relativamente alla selezione e acquisto
di risorse elettroniche.
1. Prezzi e modelli di acquisto. Una prima riflessione
derivante dalla lettura del documento riguarda i costi che le biblioteche
devono sostenere per assicurare l'accesso all'informazione. Se uno degli
aspetti della crisi della comunicazione scientifica, dal punto di vista
delle biblioteche, è legato all'ascesa dei prezzi dei periodici
ed alla conseguente difficoltà di mantenere inalterata l'offerta
informativa, il problema sembra tutt'altro che superato.
Un altro punto a
lungo presente nel dibattito sugli acquisti consortili è invece
espressamente richiamato: è accettabile per biblioteche la
proposta di acquisto di un intero "pacchetto" di periodici senza alcuna
possibilità di scelta dei titoli di vero interesse?
Il richiamo ad una maggiore flessibilità si estende anche all'esigenza di potersi riferire ad un più ampio ventaglio di modelli di acquisto. In particolare si ritiene necessario: 1. l'inversione del rapporto cartaceo elettronico, passare cioè dal "Print plus" all' "Electronic plus". Ad alcune condizioni: - che l'acquisto della versione cartacea sia opzionale;2. la possibilità di accesso ad un pacchetto di riviste elettroniche al prezzo che si sarebbe sostenuto per l'acquisto di una selezione della versione a stampa; 3. la possibilità di acquistare soltanto blocchi di articoli o pagare soltanto per gli articoli realmente usati. Oppure associare le due cose cioè adottare l'opzione "all-you-can-eat" per gruppi di titoli di analogo soggetto e "pay-by-the drink" per titoli non selezionati. A favore di una più economica gestione e di una razionalizzazione negli acquisti è la richiesta agli editori di abolire il divieto di cancellazione di abbonamenti a stampa per ottenere vantaggi nei prezzi. Superare questa condizione significa aprire la strada ai reali vantaggi della collaborazione e cooperazione negli acquisti. Anche se ancora non sempre gli utenti sono disponibili a rinunciare alla copia cartacea, probabilmente l'accoppiata versione in linea e una copia di cartaceo presente in un sistema bibliotecario cittadino potrebbe far fare un passo avanti superando l'attuale situazione caratterizzata da un non indifferente numero di doppi nell'ambito dello stesso ateneo o città. Due punti ancora
vanno sottolineati nell'ambito di questa prima sezione del documento. Ambedue
esprimono la consapevolezza che si debba lavorare in un'ottica più
globale, ma tenendo conto delle delle diverse realtà nazionali.
Si dà inoltre sostegno alle iniziative già poste in essere da alcuni editori di offrire l'accesso a condizioni favorevoli a paesi in via di sviluppo o ai paesi sviluppati, ma con moneta più debole. 2. Miglioramenti che facilitino l'uso. Il documento prende
atto della diffidenza ancora esistente nei confronti delle pubblicazioni
elettroniche, diffidenza che influisce inevitabilmente sull'uso.
Qui di seguito gli ostacoli all'uso richiamati ed i suggerimenti proposti: - incertezza del contenuto (legata anche ai "pacchetti"). Gli editori dovrebbero evitare di: rimuovere parti della pubblicazione durante il periodo della licenza; non consentire l'accesso ai contenuti più recenti se non dopo alcuni mesi dalla pubblicazione; differenziare il contenuto della versione cartacea da quelle elettronica anche se è riconosciuta l'importanza di includere materiali supplementari nella versione elettronica.3. Accesso ed archiviazione di lungo periodo. "I membri ICOLC credono fortemente nella necessità che le licenze relative alle pubblicazioni elettroniche includano i diritti permanenti di accesso". Questa dichiarazione concretamente significa che: - Non si può rinunciare alla conservazione della produzione culturale (accademica e non) ed a garantirne l'accesso; INFER | INFER inglese| Press Release | Novità |